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Fabrizio Cacciatore sulla formazione dei giovani: "A otto anni si pensa al doppio passo? Insegnategli a stoppare la palla"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ieri alle 23:00Ex rossoblù
di Giorgia Zuddas
per Tuttocagliari.net

Fabrizio Cacciatore sulla formazione dei giovani: "A otto anni si pensa al doppio passo? Insegnategli a stoppare la palla"

Dopo la partita della Nazionale contro il Belgio, Fabrizio Cacciatore ha commentato il tema della formazione dei giovani calciatori, soffermandosi in particolare sull'importanza del calcio a cinque e sulle differenze tra il percorso italiano e quello di altri Paesi. Di seguito le sue parole:

"Sto andando ad allenarmi con una squadra di futsal qui a Foligno, che gioca in A1. Ci sono due ragazzi, uno portoghese, molto bravo, e, parlando con lui, mi ha detto che, praticamente, in Portogallo crescono giocando da piccolini a calcio a cinque, cioè in palestra. In Italia questa cultura non c'è. Mio figlio ha otto anni e l'ho portato a giocare. Nei primi anni ha giocato a calcio, mentre dall'anno scorso ha iniziato a giocare a calcio a cinque, dove non ti insegnano le basi. Mio figlio, l'altra volta, al primo allenamento: "Dai, facciamo il doppio passo." Ma io dico: a otto anni pensate al doppio passo? Ma insegnagli a stoppare la palla. E capisci, non è perché mettiamo gli italiani che devono giocare un tot di italiani in prima squadra. Se noi li formiamo come li forma la Spagna, come li formano gli altri Paesi, ci arrivano a giocare in prima squadra gli italiani. Se sono forti, giocano".

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