Milan-Bologna, Donadoni: "Rabiot è un'assenza pesante. Gli emiliani stanno trovando una quadratura"
Giorgia Zuddas
Roberto Donadoni, ex allenatore del Cagliari ed ex centrocampista del Milan, ha presentato alla Gazzetta dello Sport la sfida tra rossoneri e Bologna, in programma oggi alle 18:30 a San Siro. Nell'intervista ha parlato del peso delle assenze, dei singoli e delle insidie della partita.
Donadoni: "Rabiot ha spessore e personalità uniche"
Sul peso delle assenze, Donadoni non ha dubbi e indica quella di Adrien Rabiot come particolarmente significativa per il Milan: "Direi quella del francese per Amorim: Rabiot ha ormai acquisito con evidenza uno spessore e una personalità uniche dentro tutte le zone che va ad occupare".
L'ex tecnico degli emiliani ha poi parlato di Bernardeschi, soffermandosi sulle sue qualità e sul contributo che può dare alla squadra: "Qualità e personalità ma anche condizione atletica: sta facendo belle cose, non ci sono dubbi su questo e anche sulla sua capacità di incidere. Mi rifaccio la domanda sul giocatore che sceglierei: bel ballottaggio fra lui e Orsolini...".
Milan-Bologna, un test importante per entrambe
Donadoni considera la partita un banco di prova per tutte e due le squadre, anche se ritiene che possa avere un peso maggiore per il Milan, atteso successivamente dal derby: "Quello di questa sarà un test importante per entrambe, ma credo lo sia di più per il Milan, che poi avrà il derby: arrivarci con una vittoria è il contesto ideale per vivere vigilia e gara".
Per il Bologna, invece, sarà importante capire se riuscirà a reagire dopo la sconfitta casalinga contro l'Inter, tornando a battere una grande squadra come già accaduto in passato. Donadoni riconosce le difficoltà di affrontare il Milan a San Siro, ma sottolinea anche i progressi degli emiliani: "Diciamo che affrontare il Milan a San Siro è sempre scomodo, ma oggi anche il Bologna sta trovando una quadratura. Comunque vada, però, siamo solo a fine ottobre…".


