Esposito si racconta: “Sassuolo era la piazza ideale per crescere e consacrarmi in Serie A”
Martina Musu
Sebastiano Esposito ripercorre le tappe della sua carriera ai microfoni di SassuoloChannel, soffermandosi sulla scelta neroverde, sul rapporto con Alberto Aquilani e sugli obiettivi personali e di squadra.
L'attaccante considera il Sassuolo il contesto giusto per dare ulteriore slancio al proprio percorso professionale. Dopo un'estate particolarmente movimentata e una carriera caratterizzata da esperienze differenti, Esposito ha individuato nel club neroverde l'opportunità per trovare maggiore stabilità e valorizzare le proprie qualità.
«Sassuolo mi è sempre piaciuto», spiega il giocatore, ricordando come la possibilità di vestire questa maglia abbia attirato subito la sua attenzione durante le trattative estive. Una scelta legata anche alle ambizioni personali, sintetizzate nelle sue parole: «Era la piazza ideale per crescere, per consacrarmi in Serie A, per cercare di conquistare anche la Nazionale». Un traguardo, quello della convocazione azzurra, arrivato in tempi rapidi rispetto alle aspettative.
Nella decisione ha avuto un peso anche il progetto tecnico presentato dalla società e dall'allenatore Alberto Aquilani. Esposito descrive così il suo tecnico: «È una persona vera, schietta, molto simpatica». Del mister apprezza sia l'approccio nei rapporti con i calciatori sia le idee di gioco, che ritiene funzionali alle proprie caratteristiche.
Guardando al rendimento della squadra, l'attaccante non nasconde però la necessità di trovare maggiore regolarità. Il percorso del Sassuolo, finora, è stato segnato da risultati alterni, come riconosce lo stesso Esposito: «Siamo stati un po' altalenanti, un po' discontinui».
Resta comunque forte la fiducia nelle qualità del gruppo e nella possibilità di compiere un ulteriore salto di qualità. Il potenziale, secondo il giocatore, non manca: «Abbiamo delle potenzialità enormi».


