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Si riparte dalle macerie

autore
Christian Seu
per Tuttocagliari.net
lunedì 9 marzo 2015, 13:23Il punto
autore Christian Seu
09.03.2015 13:23Il punto
Daniele Liggi/TuttoCagliari.net
Daniele Liggi/TuttoCagliari.net

Serviva la scossa. E i volt ce li ha messi il presidente Tommaso Giulini, salutando Gianfranco Zola dopo appena nove partite, pronto a riabbracciare Zdenek Zeman, che dovrà ricostruire la casa rossoblù partendo dalle stesse macerie lasciate a dicembre, dopo la sconfitta contro la Juventus. Rispetto a quel Cagliari, il boemo avrà qualche mattone in più: Brkic, Mpoku, e l'adorato Husbauer, oggetto misterioso con il tecnico di Oliena e fortemente desiderato in estate da Zeman. L'impresa è titanica: non tanto per i punti che separano dalla salvezza (sono cinque, tenuto conto che il Verona è in vantaggio negli scontri diretti con il Cagliari), ma per quanto fatto vedere da Conti e compagni nell'ultimo mese.



Zola paga per colpe non proprie, ma ci ha messo del suo.Otto punti in nove gare sono un bottino misero per chi cinque partite le ha disputate tra le mura amiche: Brkic non è mai uscito imbattuto, viceversa ha dovuto raccogliere la palla dal fondo della rete per 18 volte, in media due a partita. Il Cagliari di Zola è stato un'incompiuta, un vorrei ma non posso, un inno alla sbadataggine dei propri interpreti. Eppure, all'inizio della luna di miele, qualcosa di buono s'era anche visto. 

I limiti della squadra sono evidenti: manca un autentico finalizzatore, il Toni, il Denis o il Maccarone che chi lotta a sportellate per evitare il terzultimo posto può schierare. Non è finita, ma serve un miracolo.

per Tuttocagliari.net

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