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Cagliari, col Pescara il massimo col minimo sforzo. La serie A è ancora tua!

autore
Pietro Piga
per Tuttocagliari.net
sabato 1 aprile 2017, 07:00Il punto
autore Pietro Piga
01.04.2017 07:00Il punto

Il Cagliari allunga il matrimonio con la serie A. I rossoblù, ieri pomeriggio, hanno sconfitto il Pescara (1-0) conl calcio di rigore, al 22’ del primo tempo, conquistato e messo a segno da Joao Pedro (sesto centro in campionato). Tre punti che chiudono il discorso salvezza e che, a quattro giornate dal gong, permettono alla formazione guidata da Massimo Rastelli di confermare il dodicesimo posto, insidiare l’undicesimo occupato dall’Udinese (-2 lo svantaggio) e lasciare aperto qualche spiraglio per il salto nella parte sinistra della classifica (-5 dalla Sampdoria).

MINIMO INDISPENSABILE. Quello fatto dal Cagliari di fronte al Pescara. I rossoblù, schierati col 4-3-1-2 – Joao Pedro alle spalle di Farias e Borriello, con i due brasiliani che si scambiavano di continuo la posizione –, hanno viaggiato per larghi tratti dell’incontro col risparmio energetico e velocità costantemente bassa. Diversi, soprattutto nei primi 15’, gli errori in fase di possesso, con lanci lunghi imprecisi e, in alcune situazioni, forzati. Al Pescara, a cui non è mancato l’animus pugnandi, sono state concesse molteplici opportunità di offesa. La causa principale: lo sfilacciamento a centrocampo – Ionita, Tachtsidis e Barella in difficoltà in ripiegamento e lenti nello scarico della sfera –, troppo vulnerabile e che ha permesso di far presentare l’avversario in area di rigore senza troppo affanno. Infatti, l’undici di Zdenêk Zeman è stato capace, con sortite offensive nate da ribaltamenti di fronte e sviluppate sugli esterni (Benali e Caprari hanno fatto sudare Murru e Pisacane), di impegnare Rafael, il quale si è sempre fatto trovare pronto. Il Cagliari, avanti col penalty di Joao Pedro, ha pure sfiorato l’immediato raddoppio (volo di Fiorillo sul colpo di testa di Borriello); poi, però, non ha mai dato la certezza – tocchi superficiali e sballati sulla trequarti biancoazzurra –, di poter dare il colpo di grazia. È mancato, come a Udine (parola di Rastelli), l’istinto killer.

PORTA E SANT’ELIA INVIOLATI. Sono le note liete, oltre al verdetto della permanenza in serie A, dell’ultimo match. Questa col Pescara è la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche, dopo quella contro il Chievo Verona. Questa volta, una prestazione non spumeggiante ma efficace, che ha permesso al Cagliari di non raccogliere nessun pallone dalla rete. Merito dell’attenzione, dell’ordine e della compattezza difensiva, migliorata a 360° dall’arrivo di Nicola Legrottaglie, e delle parate di Rafael, una certezza-sicurezza tra i pali rossoblù. L’anno prossimo, senza dubbio, sarà questo l’aspetto dal quale ripartire per evitare figuracce e caterve di gol.

per Tuttocagliari.net

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