Lulù Oliveira: "Al mio primo anno a Cagliari trovai tanti campioni. Joao Pedro è una bandiera del Cagliari"
Paola Pascalis
L'ex rossoblù Lulù Oliveira, ha parlato in esclusiva ai microfoni di FirenzeViola.it. Ecco alcune delle sue dichiarazioni, sintetizzate da TuttoCagliari.net:
Da ex attaccante, quanto è difficile provare a imporsi in un campionato importante come quello italiano arrivando da una serie "minore"?
“Credo che quasi tutti gli stranieri incontrino sempre delle difficoltà quando arrivano in un campionato importante. Al mio primo anno a Cagliari, ad esempio, trovai tanti grandi campioni in Serie A, e se volevi diventare come loro dovevi tirare fuori per forza le tue qualità: mi riuscì quando diventai titolare, ma all’inizio non fu facile. Questo per dire che a Cabral serve tempo, perché giocare un quarto d’ora o una mezz’oretta non sarà mai come partire dall’inizio. Avrà bisogno di un annetto per fare esperienza e spero che glielo concedano, visto che se l’hanno preso è perché hanno visto in lui un potenziale”.
Sabato nel Cagliari ha segnato Joao Pedro, che negli ultimi giorni è stato nuovamente accostato alla Fiorentina. Le piace? Come lo vedrebbe a Firenze?
“È cresciuto moltissimo. Era ed è ancora la bandiera del Cagliari. Per un attaccante contano i gol, lui ha i piedi caldi e la testa fredda. È un giocatore fondamentale e, se la Fiorentina lo vorrà prendere, farà un ottimo acquisto”.


