Milan, vice Maignan: Cragno poteva essere l’unica opzione percorribile, ma...
Martina Musu
In casa Milan si respira aria pesante per quel che riguarda l'estremo difensore: da un lato c’è l’assenza - pesantissima - di Mike Maignan, dall’altro la preoccupazione che questa possa compromettere la stagione. In mezzo due papabili secondi portieri, entrambi in scadenza di contratto, uno con il Milan (Ciprian Tatarusanu), l’altro con l’Atalanta (Marco Sportiello). A partire dal 1° luglio Sportiello raccoglierà l’eredità di Tatarusanu e tutti sanno che il Milan si è attivato, previo pagamento di un conguaglio, per far sbarcare subito Sportiello a Milanello.
Una manovra che, al momento, trova un muro da parte dell’Atalanta. Il mercato è lunghissimo e magari posizioni oggi rigidissime potrebbero ammorbidirsi dopo Natale. Fatto sta che il Milan, nel caso in cui Sportiello dovesse rimanere a Bergamo, non pare intenzionato a guardarsi altrove a meno di notizie davvero sconfortanti su Maignan. L’unica opzione percorribile poteva essere quella che porta ad Alessio Cragno, che vive da separato in casa al Monza ma su cui pende un diritto di riscatto a 3.6 milioni più bonus in caso di permanenza in A dei brianzoli: ginepraio in cui il Milan non è intenzionato a entrare anche perché difficilmente il Cagliari rinuncerà a quei soldi.
Lo riporta tuttosport.it


