SudTirol, Bisoli "teme" il Como: "Ha diversi colpitori di testa come Cerri, ma noi abbiamo il morale altissimo"
Vittorio Arba
Pierpaolo Bisoli, ex allenatore del Cagliari e attuale tecnico del SudTirol, ha così presentato la sfida di domani contro il Como:
Il morale è molto alto, dopo 4 vittorie ci sta, ma devo smorzare gli entusiasmi - si legge su TMW - perché su questo si deve stare molto vigili. A livello di squadra la settimana non è però andata benissimo Odogwu in settimana non l'abbiamo mai visto, è reduce da giorni di febbre e non può giocare dall'inizio, e abbiamo avuto anche alcuni problemi con Lunetta, che sarà ancora fuori: sono però sicuro che la mia squadra darà la risposta che voglio. Cissè invece sta progredendo molto velocemente, potrebbe avere un tempo".
Prosegue: "Il turn over non è un discorso, gioca chi merita, l'unico che ho sempre sacrificato è Casiraghi. Qui ho ragazzi forti, in settimana li vedo e, al netto degli errori che posso fare, faccio giocare chi merita. Se c'è una cosa di cui ho paura, infatti, è dei miei giocatori, non credo sbaglino ma alle volte il sentirsi belli può essere pericoloso. E a loro lo dico. Ma non temo cali fisici, o approccio all'allenamento, ma appunto il sentirsi belli".
Andando poi al Como: "Ha un reparto di attacco che, se non è il più forte della categoria, ci va vicino. Dovremmo stare attenti alle seconde palle, a non concedergli troppo gioco aereo, con Cerri, Mancuso, Cutrone, Gabrielloni e Parigini hanno degli ottimi colpitori di testa. Avvicinandosi alla fine del campionato le gare diventano sempre più complicate, bisogna rimanere concentrati fino alla fine. Però sono sicuro che i miei ragazzi domani non sbaglieranno atteggiamento”.


