Spezia, Semplici: "Difficile capire subito le esigenze, ma vogliamo invertire la rotta"
Martina Musu
Dopo l'annuncio ufficiale di ieri di Leonardo Semplici come nuovo allenatore dello Spezia, l'ex Cagliari è intervenuto in conferenza stampa per presentarsi alla stampa e ai tifosi. Di seguito le sue parole riportate da TMW.
"Buongiorno, sono felicissimo di essere approdato in una piazza così importante. Ringrazio proprietà e i direttori che mi hanno dato l'opportunità. Ho trovato un gruppo coeso, unito, e credo sia l'aspetto più importante. Conosco la piazza, ci ho giocato contro in Serie B e in A, la tifoseria è un aspetto determinante per i risultati avuti fin qui. Sono convinto che attraverso le prestazioni cercheremo di dare quelle soddisfazioni che i ragazzi e i tifosi meritano, sperando di raggiungere con il loro aiuto la salvezza".
È un momento difficile. Qual è la criticità che ritiene sia maggiore e qual è il punto di forza?
"Conoscendo dall'esterno la squadra, avevo intravisto qualità importanti che in passato e in alcune partite quest'anno ha dimostrato di avere. Dobbiamo ripartire da quello. Ieri, che ho conosciuto i ragazzi, ho trovato grande disponibilità, desiderio di tornare ad essere quella squadra che ha fatto ottime cose e questo è l'aspetto più importante. La disponibilità è stata massimale e solo così potremo ottenere i risultati. I numeri poi parlano chiaro, ma con il lavoro penso di poter dare un indirizzo alla squadra sia offensivamente che difensivamente, per segnare di più e di essere più ermetici, un aspetto che mi preoccupa un po' di più visti i numeri, ma con questa rosa penso si possa riuscire a migliorare".
In tre giorni non si cambia una squadra, che idee porterà a Udine?
"Due allenamenti non ti possono far stravolgere le cose e non voglio farlo. Voglio dare continuità, per trasferire i miei concetti e la mia filosofia ci vuole qualche allenamento in più. Mi ritengo un buon allenatore ma non così bravo da cambiare il destino di una squadra in tre giorni. Con il lavoro penso di poter inculcare la mia mentalità e cercare la chiave di ogni calciatore per fargli mettere in campo le loro qualità".
Con la Juventus abbiamo visto uno Spezia diverso, con la difesa a quattro. Si riparte da qui?
"Sono vent'anni che faccio questa professione, ho giocato quasi sempre a quattro e con la SPAL sono passato a tre. Avevo giocatori con quelle caratteristiche e il discorso è cambiato per quello. A Ferrara avevo Lazzari, che in C aveva caratteristiche per me e l'ho sviluppato, ma non sono legato ai moduli. Sono legato alle qualità dei ragazzi, che in passato hanno giocato a 4 e ora, con Gotti, giocavano a 3. Non sarà importante il modulo ma come lo svolgeremo, i concetti che verranno trasferiti, l'occupazione degli spazi. Da parte vostra capisco che si debba sapere come attaccare e difendere, ma penso di poter continuare come abbiamo visto ultimamente lo Spezia".
Shomurodov e Nzola possono convivere? La squadra come sta fisicamente?
"Da quello che ho visto dalla tv la squama è in buona condizione. I due attaccanti per me hanno grande valore, bisognerà trovare gli equilibri per dare quell'apporto che tutti si aspettano. L'aspetto campo determinerà tutto, in questi due-tre giorni proverò a capire qualcosa. Allenandoli capiremo le capacità della squadra e la via da seguire".
Su Ampadu che idee ha?
"Ho la massima fiducia nella rosa. Ampadu secondo me è un difensore, credo che con noi inizialmente giocherà lì. Poi dipenderà dalle esigenze, dalle emergenze, vedremo poi di domenica in domenica. Abbiamo quindici partite e già da domenica affronteremo una partita importante".
Ha visto la squadra scarica mentalmente?
"Quando subentri in una situazione così in un percorso iniziato da altri, è difficile capire da subito le esigenze dei ragazzi. Da parte mia c'è il desidero mio, ma deve esserci da parte dei calciatori, cosa che ho trovato, per invertire quanto fatto fin qui. Dovremo lavorare su tutte le qualità dei calciatori, molti pensano alle negatività create ma io penso ad esaltare le loro qualità, aiutandoli ad essere spregiudicati nel modo in cui hanno raggiunto risultati belli. Sta a me, attraverso l'allenamento e il dialogo, creare quell'empatia che deve esserci tra allenatore e squadra per poter essere in campo una squadra che lotta su tutti i fronti e che rispecchi il volere dei tifosi e della società".
C'è un modo per fronteggiare l'emergenza infortuni?
"Del passato non posso dire nulla, ed è ingiusto giudicare. Io sono arrivato ieri, ho trovato alcuni ragazzi che non stanno ancora bene e cercheremo con staff e società per metterli nelle condizioni migliori. La squadra penso stia discretamente, poi con il lavoro cercheremo di portare quella che è la mia idea. Quello che è stato non conta nulla, conta quello che sarà".
Bisogna vincere gli scontri diretti o rubare punti alle grandi?
"Molti parlano degli scontri diretti, io posso portare la mia esperienza. L'anno che vinsi la C alla SPAL persi andata e ritorno con la seconda e la terza, ma vincemmo il campionato con 9 punti di vantaggio. Non c'è una formula precisa, nel contesto e in ogni gara dovremo provare a rubare a tutti, questa è una squadra con qualità. Quando ho parlato con i ragazzi sono stato chiaro, lo Spezia dovrà fare la gara in ogni campo. Poi c'è l'avversario, alcune volte la faremo per venti minuti, altre per un tempo, ma voglio perdere giocandomi la partita, voglio che i ragazzi esprimano identità e determinazione, voglio che siamo propositivi e che si mettano in campo le qualità, che sono importanti. Deve stare a me traferire la fiducia in loro e a loro metterle in campo. Questo è l'aspetto più importante, voglio fare la guerra con le nostre qualità e cercare di raggiungere l'obiettivo".


