Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / cagliari / Serie A
LIVE TMW - Lazio, Sarri: “La squadra è con me, ma sono preoccupato dalla mentalità”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 28 novembre 2023, 21:42Serie A
di Riccardo Caponetti
fonte Dall’inviato all’Olimpico

LIVE TMW - Lazio, Sarri: “La squadra è con me, ma sono preoccupato dalla mentalità”

Tra poco Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenterà in conferenza stampa all’Olimpico la partita di Champions con il Celtic vinta 2-0 con doppietta di Immobile.

Inizia la conferenza stampa:

Quanta soddisfazione c’è in questo risultato? Lazio sempre dai due volti, Champions e campionato…
“Come mi sono spiegato l’anno scorso la differenza tra campionato ed Europa League. Quest’anno stiamo facendo il contrario. L’atmosfera della Champions ci dà motivazioni che in campionato ci mancano, questo è un grosso limite. Oggi abbiamo fatto una bella partita, attenta e concentrata”.

La squadra ha dimostrato di essere con te.
“Non avevo grandi dubbi su questo. Ho dubbi sulla mentalità della squadra, che ha delle mancanze in certe partite che vengono considerate facili. E poi in campo siamo senza determinazione, applicazione feroce, senza aggressività. L’unica preoccupazione che ho è in questo senso, non dell’aspetto personale dei giocatori. Se avessimo avuto la stessa applicazione di questa sera in campionato avremmo avuto molti punti in più. Il pubblico è stato spettacolare, fa piacere renderlo felice. Le somme però tiriamole con il Cagliari”.

L’idea di mettere Immobile dopo un’ora era programmata?
“È nata stamattina, anche valutando il calendario. Poi volevamo avere 2-3 cambi importanti in panchina, Pedro e Immobile lo sono. Non vogliamo dissanguare i giocatori. Ciro veniva dallo spezzone lungo contro la Salernitana, abbiamo deciso di farglielo fare oggi a Castellanos”.

Come sta Luis Alberto?
“È uscito per crampi, non per problemi muscolari”.


Su Isaksen:
“Andava solo aspettato, ha fatto una buona partita. Non parla italiano anche se le brutte parole le ha già imparate, è giovane e viene da un altro campionato. Bisognava dargli tempo. Ha dovuto cambiare anche alimentazione in maniera netta, ci sono differenza tra quella danese e quella italiana. Sono assestamenti che un 30enne magari può assorbire con un tempo minore, mentre un ventenne come lui ha bisogno di più tempo. Ma si vede in allenamento che ha doti. Come Gila, è veloce e con le squadre meno fisiche può essere molto adatto”.

Con Marusic a sinistra non si perde un tempo di gioco?
“È una soluzione che spesso si è rivelata giusta, penso a Maldini che giocava a sinistra. Un po’ di imbarazzo sì Marusic lo può trovare con il piede debole, ma giocando con Lazzari e due centrali altissimi non me la sono sentita di fare a meno della fisicità di Marusic. Lo sviluppo era molto buono nel primo tempo. A differenza di altre volte abbiamo provato il tifo da fuori, con esiti più buoni. Ma dentro l’area possiamo essere più velenosi”.

A Salerno era deluso e arrabbiato, oggi anche in panchina sembrava più calmo…
“Perché la prestazione mi soddisfaceva, non sapevo il risultato ma la prova della squadra era buona. Eravamo bene in partita. Io sarò molto più nervoso contro il Cagliari, è questo che voglio. In Europa ci sono tante squadre più forti di noi ma ce la lottiamo. Ma ci sono 2-3 sconfitte in campionato che ce l’ho ancora qui. Il segnale della mentalità ce la dà il Cagliari, questa di oggi mentalmente era facile. Le partite se non le aggredisci, le subisci”.

Prima della partita Lotito ha dichiarato di averle detto di mettere i giocatori migliori.
“Me lo dice da tre anni (ride, ndr). Il mio futuro? Io ho detto di voler chiudere qui ma il calcio lo sai com’è. Perdi due partite e vai casa, ne vinci due e rinnovi per cinque stagioni. Questa dimensione è adatta a me, la società non è di fondi ma di una persona con cui parli, quindi ci sto bene. Ho un contratto fino al 2025. A fine anno dovrei sicuramente rimanere un’altra stagione, poi se ci sono i presupposti rimango volentieri”.

Finisce la conferenza.