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Calendario semplice? Sì, ma dipende dal Napoli: perché marzo spaventa comunque ConteTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:45Serie A
di Pierpaolo Matrone

Calendario semplice? Sì, ma dipende dal Napoli: perché marzo spaventa comunque Conte

C’è un paradosso che accompagna il Napoli in questa stagione e che il calendario di marzo rischia di mettere ulteriormente a nudo. Gli azzurri, infatti, hanno quasi sempre risposto presente quando il livello dell’avversario si è alzato: 4 punti su 6 con l’Inter, 3 su 6 con la Juventus, 4 su 6 con la Roma, senza dimenticare i successi contro Bologna e Milan in Supercoppa. Quando la partita pesa - almeno in Italia - il Napoli si accende. Il problema nasce altrove. Senza il 2-1 strappato al 96’ contro il Verona, firmato da Lukaku al termine di una prestazione francamente da dimenticare, la classifica oggi sarebbe molto più preoccupante. Una squadra lenta, prevedibile, in evidente difficoltà contro un avversario di fascia medio-bassa: una costante che inquieta più dei confronti diretti. Il Napoli, infatti, ha perso punti con tante delle cosiddette medio-piccole: Parma, Torino, Udinese, giusto per citarne qualcuno. I rientri imminenti di McTominay e Anguissa, uniti a quelli già avvenuti di Gilmour e Lukaku, possono aiutare a ritrovare ritmo e intensità. Ma il vero nodo resta strutturale: questo Napoli soffre quando deve fare la partita, quando deve rompere blocchi bassi e gestire il pallone senza spazi. Ed è proprio questo il tipo di sfide che propone marzo. Napoli-Torino, Napoli-Lecce e Cagliari-Napoli sembrano impegni “semplici” solo in apparenza. In realtà sono partite che storicamente mettono in difficoltà gli azzurri, costretti a pescare da tutto l’organico e a sperare che l’infermeria si svuoti in fretta.