Cagliari, Giulini: "Solo in Italia si è giovani a 25 anni. Io presidente? Conta poco quanto resterò"
Tommaso Giulini va all'attacco. Nel corso della conferenza stampa, quando gli viene posta una domanda sul ringiovanimento della rosa, il presidente del Cagliari inizia una considerazione personale, secondo cui il nostro movimento debba cambiare certe idee: "Credo che in Italia si debba rivedere un attimo il concetto di giovane. Il Direttore Carta assieme ad Accardi stanno già lavorando su un 2007 dall'Inghilterra che io pensavo fosse per la Primavera e invece è per la Prima squadra. Solo in Italia si definisce giovane una rosa dall'età media di 25/26 anni. C'è la volontà di programmare e di renderci sempre più appetibili agli occhi dei giovani. Dobbiamo essere bravi a rimanere così e scegliere i giovani giusti, quelli che hanno fame, voglia di crescere e di vestire questa maglia".
Quanto crede di restare come presidente?
"Io ho l'onore di essere il presidente di questa società. Credo che quello che abbiamo fatto l'anno scorso sia grandioso, ma il vero banco di prova è quest'anno. Dopo la retrocessione di Venezia c'è stato anche il pensiero di abbandonare, ma poi siamo ripartiti, abbiamo ricostruito e ci stiamo proiettando verso il futuro. Conta poco quanto resterò, l'importante è che si facciano le cose per il bene del Cagliari".
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