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Cagliari, il Presidente Tommaso Giulini: "Stadio? Siamo in dirittura d'arrivo"

Cagliari, il Presidente Tommaso Giulini: "Stadio? Siamo in dirittura d'arrivo" TUTTOmercatoWEB
Elena Accardi
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Elena Accardi
Oggi alle 12:53Serie A

Stamani, a Sa Manifattura di Cagliari, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo rossoblù Pietro Accardi e del nuovo Direttore del Settore Giovanile Massimiliano Canzi. I due direttori sono stati accompagnati dal Presidente Tommaso Giulini, che ha risposto alle domande dei media presenti.

Ore 11:15 La conferenza stampa è prevista per le 11:30.

Ore 11:30 Qualche minuto di ritardo.

Ore 11:38 Inizia la conferenza stampa.

"Buongiorno a tutti e ben ritrovati. Sono molto felice di essere qui con i direttori Accardi e Canzi. Stiamo proseguendo con il progetto giovani, con la coerenza che ci ha contraddistinto quest'anno e vogliamo migliorare. Proprio su questa logica, accolgo il Direttore Sportivo Accardi che ha già lavorato seguendo questa filosofia e il Direttore Max Canzi, che ha lavorato già tanto con i giovani anche se in un'altra veste. Aggiungo anche che sono molto contento del ritorno di Canzi e sono contento che Accardi abbia già deciso di essere aiutato da una figura importante come quella di Muzzi, che trasmetterà senso di appartenenza".

Cosa è successo con Angelozzi? E come ci si vuole muovere sul mercato?
"Con Angelozzi abbiamo lavorato bene. La sua esperienza è stata molto utile e ci ha permesso di avere giocatori importanti in casa".

Perché Accardi?
"I motivi sono prevalentemente tre. Il primo è che sono rimasto a Marcello Carli, che ha lavorato qui e Accardi ha lavorato tanto con lui. Il secondo è perché era uno dei pochi DS giovani liberi (ride, ndr). Il terzo è perché abbiamo avuto modo di conoscerci durante la trattativa Vicario e so quanto sia preparato".

I suoi soci sono interessati solo allo stadio o anche sulla sessione di mercato?
"Non posso che ringraziare i nuovi soci, dando una nuova prospettiva al Club. Nei loro confronti ho grosse responsabilità, soprattutto quella di lasciare un domani una Società organizzata e strutturata. Sono estremamente felice oggi di essere qui, con questi due grandi direttori. Ed è per questo che ho chiuso un accordo di cinque anni con Canzi e ho accanto a me anche Accardi, che è un grande direttore. Siamo consapevoli umilmente che siamo solo agli inizi di un percorso grande. Dobbiamo continuare a lavorare con coerenza, ed è quello che mi chiedono anche gli investitori Il mercato, invece, sarà fatto da gente da Cagliari, non da grandi nomi".

Ci dà qualche altra notizia sulla situazione stadio?
"Per tanti anni questo progetto è passato al vaglio di tante amministrazioni. Si dovrebbe ridurre la burocrazia e si dovrebbero ridurre gli ostacoli. Di tutto questo percorso tortuoso si è parlato poco, anche se finalmente si è arrivati ad una certa decisione. Oggi credo che i tempi non siano lontani, la gara dovrebbe essere bandita per luglio. Anche se fosse più tardi, è abbastanza normale che quando un progetto passa al vaglio di tanti enti, ci siano ritardi. Adesso siamo in dirittura d'arrivo, ma quello che è successo nei dieci anni precedenti è stato qualcosa di assurdo. Io mi auguro di ospitare gli Europei nel 2032, il tempo scorre".

La politica della Società è quella della programmazione e lavoro dei giovani?
"Credo che in Italia si debba rivedere un attimo il concetto di giovane. Il Direttore Carta assieme ad Accardi stanno già lavorando su un 2007 dall'Inghilterra che io pensavo fosse per la Primavera e invece è per la Prima squadra. Solo in Italia si definisce giovane una rosa dall'età media di 25/26 anni. C'è la volontà di programmare e di renderci sempre più appetibili agli occhi dei giovani. Dobbiamo essere bravi a rimanere così e scegliere i giovani giusti, quelli che hanno fame, voglia di crescere e di vestire questa maglia".

Quanto crede di restare come Presidente?
"Io ho l'onore di essere il Presidente di questa società. Credo che quello che abbiamo fatto l'anno scorso sia grandioso, ma il vero banco di prova è quest'anno. Dopo la retrocessione di Venezia c'è stato anche il pensiero di abbandonare, ma poi siamo ripartiti, abbiamo ricostruito e ci stiamo proiettando verso il futuro. Conta poco quanto resterò, l'importante è che si facciano le cose per il bene del Cagliari".

Quale reparto verrà rinforzato per primo?
"Oggi noi a centrocampo siamo un po' corti. Credo che ad inizio preparazione sarà quello il reparto che verrà toccato".

Avete discusso col Comune il destino della Unipol Domus?
"La Unipol Domus è stato costruito per stare attivo un paio di stagioni. Ovviamente comporta dei costi di manutenzione, ma in realtà quello che dà fastidio è non aver avuto la possibilità di alzare le curve di circa 2000 posti a testa. Per quanto riguarda il futuro della struttura... Potrebbe essere il campo ideale per una Serie A femminile, mantenendo solo la Main Stand. Potrebbe essere utile anche per una Primavera, sempre mantenendo solo la Main Stand".

Da cosa può dipendere il passaggio alla nuova proprietà?
"Sicuramente per la Presidenza ci devono essere le volontà da parte di entrambe le parti. Noi da questo punto di vista non abbiamo ancora discusso del futuro. Per quel che riguarda la proprietà, c'è chiaramente un iter stadio che interessa ai nuovi investitori e che governa un po' il passaggio della proprietà. Al momento le quote sono al 50% e 50 %".

Ore 12:52 Termina la conferenza stampa.

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