Pjanic ammette: "La Juventus nella finale di Cardiff non era la più forte. Con Ronaldo..."
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Yvonne Alessandro
Yvonne Alessandro
Fonte: dall'inviato Daniele Najjar
Oggi alle 00:05Serie A
autore Yvonne Alessandro
04.10.2026 00:05Serie A
La finale della 62ª edizione della Champions League, datata il 3 giugno 2017, riporta alla mente quel 4-1 infernale per la Juventus contro il Real Madrid che assegnò la coppa dalle grandi orecchie ai giganti spagnoli. Miralem Pjanic, ex centrocampista bianconero, ha ricordato quella finale dal palco del Festival dello Sport di Trento confrontandola con quella degli anni successivi: "La Juve è stata sempre forte. L'anno dopo o due anni dopo avevamo una rosa veramente incredibile, avevi due squadre che potevano vincere lo scudetto: chi mettevi, mettevi, ma era forte. Non penso che quella di Cardiff fosse la più forte fra quelle in cui ho giocato perché quella arrivata dopo aveva una rosa ancora più ampia". Queste alcune delle dichiarazioni riprese dall'inviato sul posto di TMW.
Allegri ha cambiato il suo ruolo: "Max è stato molto importante, è riuscito a dare compattezza. Quegli anni lì sembrava che fosse facile per noi, ma non era così: dipendeva da lui. Mi ha fatto diventare un altro calciatore, più serio e ordinato in campo. Per me è stato molto importante, siamo amici ancora oggi, gli auguro il meglio per la sua carriera".
Ronaldo, Dybala, Bernardeschi, te e Bonucci: chi vinceva le sfide su punizione: "Onestamente era tra me e Dybala, sempre. Quando è arrivato Cristiano però non ce n'era per nessuno. Arrivava e prendeva la palla. Con uno che ti fa vincere tutte le partite stai zitto e gliela lasci. Una volta abbiamo vinto a Napoli con un mio gol su punizione, ma vi spiego perché. Cristiano Ronaldo aveva preso una botta e Allegri per farla battere a me ha mandato subito i sanitari in campo, così da costringerlo ad uscire qualche secondo. Io la batto, segno e vinciamo: grazie Max (ride, n.d.r.)".
Fonte: dall'inviato Daniele Najjar
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