Dopo la UEFA, arriva l’AFC: nuova richiesta a Infantino sui profitti del Mondiale 2026
La pressione su Gianni Infantino aumenta. Dopo UEFA e CONCACAF, anche la Confederazione asiatica di calcio (AFC) ha chiesto alla FIFA di destinare una parte dei profitti generati negli ultimi anni alle federazioni affiliate, con un importante sostegno economico destinato allo sviluppo del movimento calcistico mondiale. Secondo quanto riportato da The Times, il presidente dell’AFC, lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, ha inviato una lettera al numero uno della FIFA chiedendo una revisione delle riserve finanziarie dell’ente in vista della riunione del Consiglio FIFA del prossimo 15 ottobre.
La richiesta segue quella avanzata nei giorni scorsi dai presidenti Aleksander Čeferin e Victor Montagliani, che avevano sollecitato la FIFA a versare almeno 10 milioni di dollari a ciascuna delle 211 federazioni membri, considerando gli importanti ricavi ottenuti nel ciclo 2023-2026. Nella lettera indirizzata a Infantino, il presidente della confederazione asiatica ha sottolineato l’importanza di redistribuire le risorse: "Come lei ha sempre evidenziato, il successo finanziario della FIFA deve in definitiva portare benefici al calcio e alle sue federazioni membri. Il successo commerciale eccezionale della Coppa del Mondo 2026 dovrebbe essere un’opportunità per sostenere ulteriormente le associazioni e lo sviluppo del calcio in tutto il mondo".
Una presa di posizione che arriva in un momento delicato per Infantino, già criticato da alcune componenti del movimento e recentemente invitato alle dimissioni proprio dallo stesso sceicco Salman. Il presidente della FIFA, dal canto suo, ha dichiarato di essere disponibile ad avviare un confronto su possibili riforme della governance dell’ente.






