Guardiola ancora pro Palestina: "A Gaza bambini tra le macerie e noi in silenzio"
Pep Guardiola ha lanciato un nuovo e accorato messaggio di sostegno al popolo palestinese, tornando a denunciare la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. L'ex tecnico del Manchester City ha affidato ai social una lunga riflessione, invitando a non distogliere lo sguardo da quanto sta accadendo: "Stiamo vivendo un periodo particolarmente buio della nostra storia. A Gaza vediamo bambine e bambini cercare i propri genitori tra le macerie. Chiedono aiuto, soffrono la fame e si ritrovano soli. Li guardiamo perdere tutto prima ancora di aver avuto la possibilità di crescere. E l'inferno continua, così come la disumanizzazione del popolo palestinese", ha scritto l'allenatore catalano.
Guardiola ha poi ribadito che "le loro vite valgono quanto le nostre. Il loro dolore non ci è estraneo. Non dimentichiamo. La solidarietà verso la Palestina non può fermarsi, così come la nostra responsabilità". Il tecnico è stato ancora più netto nella parte finale del suo intervento: "Non sono morti, sono persone uccise. Non sono numeri, sono vite che avevano un nome, un volto, una famiglia, dei sogni e dei ricordi. Non sono danni collaterali, sono bambini".
Infine, Guardiola ha rivolto un appello a non rimanere indifferenti: "Nessun bambino dovrebbe crescere imparando prima a sopravvivere che a vivere. Non resteremo in silenzio. Oggi il silenzio significa prendere posizione. Non possiamo voltarci dall'altra parte. La Palestina conta e ha bisogno di giustizia e di pace. Continuate a parlare della Palestina. Continuate a difendere l'umanità contro l'indifferenza".
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