"Ho perso notti di sonno": Bruno Guimarães racconta l'addio al Newcastle per l'Arsenal
Non ci ha dormito la notte. Non è un modo di dire, ma i fatti realmente accaduti: Bruno Guimaraes ha ammesso di aver passato notti insonni per la sua decisione di lasciare il Newcastle per l'Arsenal. Il centrocampista di 28 anni ha passato quattro stagioni al St James' Park, diventando capitano nel 2024 prima di trasferirsi ai Gunners per quasi 90 milioni di euro in estate, la stessa nella quale diedero il proprio addio altre due colonne portanti come Anthony Gordon e Sandro Tonali.
Il racconto
"È stato molto difficile per me perché avevo un rapporto straordinario con tutti al Newcastle", ha detto Guimaraes, che ha sollevato il primo trofeo nazionale del club dopo 70 anni quando il Newcastle ha battuto il Liverpool nella finale della Carabao Cup del 2025. "Ho dato il massimo per il club. Penso di essere stato lì per quasi cinque anni e, dentro di me, volevo solo una nuova sfida. Ad essere onesti, è stata molto dura per me prendere questa decisione perché mi è davvero piaciuto il mio periodo al club, l'affetto che avevo per i tifosi".
La reazione istintiva
"Quindi, è stata dura. Ho perso molte, molte notti di sonno perché è stato difficile per me, per la mia famiglia. Ma ora sono qui, sto solo cercando di dare il massimo per l'Arsenal", ha aggiunto Bruno Guimaraes, che ha partecipato ai Mondiali con il Brasile negli USA fino agli ottavi. Mentre pochi mesi prima assisteva dal divano alla finalissima di Champions League persa dall'Arsenal contro il PSG. Mentre il passato dai Magpies non lo cancella: "Penso di aver fatto grandi cose per il Newcastle. Abbiamo vinto un trofeo dopo 70 anni. Siamo entrati in Champions League due volte. Siamo arrivati a due finali. Penso di aver fatto quello che potevo per il club. Auguro loro tutto il meglio perché sono stati così carini con me. È solo tempo di voltare pagina. Mi sto godendo il mio tempo qui all'Arsenal anche adesso".
Le complicazioni dell'addio
Guimarães aveva formato un legame stretto con i tifosi del Newcastle e con mister Eddie Howe: "Non è stato difficile solo dirlo a Eddie, ma dirlo ai proprietari, ai miei compagni di squadra. Ma penso che il club sia andato incontro a un nuovo ciclo, anche molti giocatori se ne sono andati. Anche il mister se n'è andato. È stata dura, perché la mia connessione con il club era incredibile". Il centrocampista di 28 anni ha aggiunto: "Non mi sono mai sentito così amato come al Newcastle. Spero di poter avere lo stesso amore qui all'Arsenal, ma il legame che avevo era incredibile. È stata dura per me dire loro addio. Ricordo che, quando ho detto addio ai ragazzi, stavo piangendo. Anche loro stavano piangendo, perché lì eravamo una famiglia".






