L'Arsenal ha trascorso 117 minuti sulla bandierina del corner: cosa c'è dietro il dato clamoroso
Non è solo questione di talento o continuità di risultati. Il primato dell’Arsenal in Premier League e il primo posto nella fase a gironi di Champions League raccontano anche di un lavoro maniacale sui dettagli. Persino il pareggio amaro contro il Wolverhampton non ha scalfito le certezze di una squadra che sembra aver trovato una formula vincente.
Tra i fattori chiave della stagione dei Gunners c’è l’efficacia sui calci piazzati, diventati una risorsa strutturale e non più episodica. Il lavoro del francese Nicolas Jover, specialista delle situazioni da fermo, ha trasformato i corner in una vera e propria arma tattica. A confermarlo sono i dati diffusi dagli esperti di Opta, che fotografano un approccio unico nel calcio inglese. E ce n'è uno, in particolare, che è clamoroso perché racconta quanto siano studiati gli angoli di Arteta e dei suoi.
In questa stagione, l’Arsenal ha impiegato complessivamente 117 minuti per la battuta dei calci d’angolo in Premier League (su 27 partite), stabilendo anche il record per il tempo medio più lungo prima della ripresa del gioco: 44 secondi. Numeri che spiegano quanto ogni dettaglio venga curato, dalla disposizione dei giocatori ai movimenti studiati per sorprendere le difese avversarie.
All’Emirates, i corner non sono più una semplice occasione: sono un momento chiave della partita, preparato e sfruttato con metodo. Ed è anche da qui che passa il sogno di riportare trofei a Londra.











