Ronaldo si cala nella cultura musulmana in Arabia: "Ha osservato il Ramadan coi compagni"
Con l’inizio del Ramadan, tornano puntuali le discussioni su come il calcio si adatti alle esigenze dei giocatori musulmani. In Arabia Saudita il tema è meno controverso: la maggioranza dei calciatori osserva il digiuno e il campionato modula allenamenti e partite di conseguenza. In questo contesto, emerge un retroscena che riguarda una delle stelle più riconoscibili del panorama mondiale.
Nel podcast Thmanyah Sports, l’ex giocatore dell’Al-Nassr Shaye Sharahili ha raccontato un episodio risalente alla scorsa stagione che ha come protagonista Cristiano Ronaldo. Pur non essendo musulmano, il portoghese avrebbe deciso di mettersi alla prova: “L’anno scorso Cristiano ha voluto digiunare insieme ai compagni musulmani dell’Al-Nassr. Ha osservato il digiuno per due giorni, per capire cosa si prova”.
Un gesto che, nelle parole di Sharahili, non aveva secondi fini ma nasceva dalla curiosità e dal rispetto per la cultura e le abitudini dello spogliatoio. Un dettaglio che si inserisce nel percorso di integrazione di CR7 nel calcio saudita, dove l’attenzione agli aspetti extra-campo è parte integrante della quotidianità. L’aneddoto, rilanciato rapidamente sui social, ha trovato ampio riscontro tra i tifosi locali, rafforzando l’immagine di un campione capace di adattarsi ai contesti più diversi. Al di là dei gol e dei record, anche questi particolari contribuiscono a spiegare perché la figura di Ronaldo continui a fare notizia, dentro e fuori dal campo.











