Scandalo in Serbia: tifosi Stella Rossa omaggiano generale condannato per genocidio
La UEFA ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Stella Rossa dopo l'omaggio rivolto dai suoi tifosi a Ratko Mladic, ex generale serbo condannato per genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.
L'episodio è avvenuto il 27 agosto durante la sfida di ritorno del playoff di Europa League contro il Viktoria Plzen. I gruppi organizzati dei sostenitori serbi hanno esposto alcune striscioni dedicati a Mladic con messaggi come "Generale, gloria eterna e grazie" accompagnati, secondo quanto riportato da The Athletic, anche da cori celebrativi nei confronti dell'ex comandante militare.
Mladic, soprannominato il "macellaio di Bosnia", è stato riconosciuto responsabile di gravi crimini commessi durante la guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995, tra cui il massacro di Srebrenica del luglio 1995, nel quale furono uccisi circa 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci. Nel 2017 il Tribunale penale internazionale dell'Aia lo aveva condannato all'ergastolo. La UEFA ha confermato l'apertura di un procedimento per tre possibili violazioni: comportamento razzista e/o discriminatorio, esposizione di messaggi inappropriati durante una manifestazione sportiva e condotta impropria della squadra.
La Stella Rossa è stata eliminata dall'Europa League dopo il confronto con il Viktoria Plzen, ma il caso potrebbe avere conseguenze anche sul percorso nella Conference League. Il regolamento UEFA prevede infatti sanzioni molto pesanti per episodi di discriminazione, che possono arrivare fino alla chiusura dello stadio, penalizzazioni sportive o esclusione dalle competizioni.






