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Casertana, la sconfitta di Casarano regala un amaro San Valentino, tra un cuore grande così, un Coppitelli insolitamente furioso e un arbitraggio a dir poco mediocre. Col Picerno imperativo unico vincere
Oggi alle 11:58Punti Di Vista
di Antonio Papale
per Tuttocasertana.it

Casertana, la sconfitta di Casarano regala un amaro San Valentino, tra un cuore grande così, un Coppitelli insolitamente furioso e un arbitraggio a dir poco mediocre. Col Picerno imperativo unico vincere

Ieri pomeriggio, in un Capozza che sembrava più un campo dedito alla coltivazione delle patate, quarta sconfitta nelle ultime sei partite per la Casertana, che ha pagato sì alcune disattenzioni, prima fra tutte quella che ha portato al pari di Grandolfo, ma è stata vittima anche dell'arbitraggio a dir poco rivedibile del signor Diop di Treviglio, non tanto per gli episodi decisivi, quanto per un metro di giudizio nettamente sfavorevole ai falchetti. Tutto ciò ha fatto sì che i rossoblù, grazie anche alla vittoria del Cosenza sul Cerignola, abbiamo perso il quarto posto. Chiaro che a fine gara, in sala stampa, mister Federico Coppitelli sia apparso molto seccato, soprattutto per la direzione arbitrale. Detto ciò andiamo a prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

SAN VALENTINO AMARO - Era tutto ciò che i tifosi rossoblù, sia i 45 presenti al Capozza che le migliaia che hanno visto la partita da casa, non si aspettavano come regalo. Anzi, aspettavano una vittoria. Purtroppo è andata così e ora non è tempo di piangere ma di dimenticare e andare avanti.

UN CUORE GRANDE COSÌ - È quello che, nonostante la sconfitta, hanno mostrato ancora una volta i reduci rossoblù dai contrattempo fisici e disciplinari. Anche ieri, nonostante la regola piovuta dopo un quarto d'ora a causa del rosso preso da Viscardi, i rossoblù non hanno mai mollato, anzi con Llano avevano anche pareggiato, e, qualora fosse arrivato il pari, nessuno avrebbe dovuto gridare allo scandalo. Purtroppo però il calcio a volte è bastardo e non serve gettare il cuore oltre l'ostacolo per portare a casa i punti.

IL TABÙ CAPOZZA - Ancora una volta, così come nelle altre occasioni, i rossoblù non sono riusciti a portare a casa la vittoria dal Capozza. Mai una vittoria, solo sconfitte, qualche pareggio e tante atroci delusioni.

IL FEDERICO FURIOSO - Parliamo ovviamente di mister Coppitelli che, al di là del rosso rimediato a causa delle proteste sul rigore causato dal mani di Toscano, in sala stampa ha preferito parlar poco della partita e, in modo nervoso, si è lasciato andare ad un commento sull'operato del signor Diop, apparso ai più discutibile. Fondamentalmente, il mister rossoblù, che riceverà anche la beffa della squalifica, non ha tutti i torti.

IL DIOP DELLA DISCORDIA - Se a Casarano giudicano l'arbitraggio del fischietto di Treviglio in modo positivo, non certo lo possiamo dire in casa rossoblù. Discussioni varie le possiamo riscontrare sia sugli episodi che hanno deciso il match. Già sull'espulsione di Viscardi ci sono discussioni, poi anche sui due rigori contro i falchetti. Ma, quello che fa arrabbiare, è l'aver usato un metro di giudizio diverso tra le due squadre. Non è la prima volta che la Casertana viene pesantemente penalizzata dalle direzioni arbitrali nell'ultimo mese: già contro Benevento e Trapani i falchetti hanno ricevuto torti arbitrali.

LO ZAMPINO DELL'EX - Purtroppo, per i tifosi rossoblù ce l'ha messo con una zuccata Daniele Celiento che, al 68', ha portato per la prima volta avanti i suoi. Al di là dell'esperienza in rossoblù avara di marcature, il difensore napoletano ha sempre avuto in carriera il vizietto di metterla dentro.

DA TUTTOFARE A GOLEADOR, IL PASSO È BREVE - Parliamo ovviamente di Manuel Llano, arrivato al quarto gol stagionale, il secondo in una settimana. Per il tuttofare argentino, era quello che mancava l'anno scorso e che grazie al lavoro con Coppitelli è diventato praticamente un habitué. Bravo Manuel!

LA VERGOGNA DI CIÒ CHE NON VORREMMO MAI VEDERE - Parliamo ovviamente di due gravi episodi avvenuti a contorno della gara con le serpi pugliesi. Prima del fischio d'inizio, ci sono stati scontri all'esterno del Capozza tra le opposte tifoserie che non si sono mai amate, premesso che non spetta a noi ma ad altri attribuire le responsabilità. In serata, invece, sui social sono apparsi alcuni commenti, poi rimossi dopo qualche ora, incitanti alla terra dei fuochi: possibile mai che nel 2026 dobbiamo ancora constatare episodi di discriminazione territoriale che non hanno nulla a che vedere col calcio e che sono frutto di persone di dubbia moralità? No comment!!!

COL PICERNO OBBLIGO DI VITTORIA - Ora è inutile piangere per i falchetti, ora invece è tempo di pensare alla sfida di sabato contro un Picerno che, grazie al mercato e alla cura Bertotto, è riuscito a cambiare marcia e sarebbe ad oggi salvo. Nella speranza di recuperare alcuni calciatori dall'infermeria, l'unico imperativo si chiama VITTORIA se si vuole ancora sperare nel quarto posto.