Casertana, a Giugliano arriva uno scherzetto amaro di Halloween, tra passi indietro, rendimenti da retrocessione e niente da salvare. Col Casarano un solo imperativo: vincere
Antonio Papale
La bruciante sconfitta di ieri pomeriggio allo stadio De Cristofaro contro un Giugliano che ha senza dubbio meritato la vittoria, e probabilmente anche con contorni più rotondi, frena le ambizioni della Casertana che ieri ha disputato la peggiore partita dell'era Stellone, superiore come livello solo a Cava, dove non si era visto il nulla cosmico. Ieri i rossoblù sono stati spenti, abulici, leziosi, e hanno mostrato spesso il fianco alle ripartenze tigrotte con l'ex Galletta che ha fatto il bello e il cattivo tempo con Oukhadda. Male anche De Lucia, bruciato sul suo palo da Esposito sul gol, e un attacco che in trasferta è sempre più sterile e la brutta copia di ciò che vediamo al Pinto. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.
SCONFITTA BRUCIANTE E MERITATA - Chi si aspettava che da Giugliano si tornasse da una passeggiata di salute è stato subito messo a tacere. Ieri è arrivata una sconfitta bruciante, ma allo stesso tempo meritata per la prestazione ottima di un Giugliano ben messo in campo e la controprestazione dei falchetti apparsi la copia di quelli umiliati a Cava.
QUALE È LA VERA CASERTANA? - Questo è l'interrogativo che frulla dalle 16,30 di ieri pomeriggio nella testa e nella mente dei tifosi rossoblù perché si è passati da una super prestazione come quella col Bari a quella insipida e abulica di ieri. Vero che la verità sta nel mezzo, ma la risposta la si avrà nelle prossime partite.
PASSI INDIETRO - Premesso che è difficile avere sempre lo stesso standard di prestazioni, ieri si sono registrati diversi passi indietro. Attaccanti poco incisivi, esterni in difficoltà sulle sgroppate tigrotte, centrocampo lento e difesa in chiara difficoltà contro una squadra sì giovane ma che ha dimostrato di avere più della classifica che occupa.
ANCHE TU, VICTOR - Tante volte si è parlato di un Victor De Lucia come un valore aggiunto per i falchetti. Ieri, purtroppo, anche il portiere rossoblù rientra nel grigiore generale, soprattutto per la colpevolezza mostrata sul gol di Esposito facendosi bucare sul suo palo, ma anche perché stava regalando il secondo gol a Balde che non ne ha approfittato di un rinvio approssimativo.
RENDIMENTI DA RETROCESSIONE - Siccome nel calcio, i numeri spiegano tantissime cose e difficilmente mentono, bisogna dire che la Casertana degli ultimi tempi ha due rendimenti altamente negativi: il primo, dalla sesta giornata ad oggi, solo sei punti in sette partite con cinque gol fatti e sette subiti; il secondo riguarda le ultime quattro partite in trasferta: due soli punti, con ZERO gol fatti e tre subiti. Rendimenti da retrocessione.
DA SOGNI AD INCUBI? - La partita di ieri pomeriggio, al di là della sconfitta, dice probabilmente una verità inconfutabile: probabilmente i giochi per la promozione si sono complicati e, complici gli eventuali risultati delle partite di oggi e domani, potrebbero portare a un distacco in doppia cifra. Addio sogni di gloria?
IL GRANDE RIFIUTO - In questo caso, parliamo di quanto accaduto a fine partita coi calciatori che sono comunque andati a salutare i delusi 243 tifosi arrivati a Giugliano carichi di speranze e tornati a casa con una delusione difficile da assorbire in breve tempo. In questa situazione, i tifosi rossoblù hanno allontanato i calciatori e hanno chiesto loro di tirare fuori gli attributi.
SUBITO RIPARTIRE - Ora basta piangere sulla brutta gara di ieri a Giugliano, i falchetti adesso devono rimettersi con la testa ed il pensiero a lavorare perché sabato al Pinto arriva il Casarano e non si può più sbagliare. È chiaro che per vincere ci vuole lo stesso spirito del Bari, non quello di ieri.


