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ANALISI - Punto amaro a Pagani ma ci sono note positive. Campanello d'allarme per Romaniello
martedì 12 gennaio 2016, 12:05News
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

ANALISI - Punto amaro a Pagani ma ci sono note positive. Campanello d'allarme per Romaniello

Ieri pareggio contro la Paganese per 2-2

Pareggiare a Pagani, dove nessuna delle prime quattro ha vinto, non è poi così male. Soprattutto in una partita maschia, dove di tecnico si è visto poco. Il punto, però, così come è arrivato, lascia tanto amaro in bocca, soprattutto per via di un rigore concesso all'ultimo che non è da Casertana, quella sempre attenta che abbiamo visto fino a ieri. Il penalty può anche essere discusso in termini di assegnazione ma ciò che va analizzato, per crescere, è come quel pallone sia potuto arrivare in aria di rigore, nonostante la superiorità numerica. 

Il campanello d'allarme per Nicola Romaniello è chiaro. La Casertana, che della difesa aveva fatto la propria forza nella prima parte di stagione, ora deve registrare qualcosa in termini di reti concesse. Nelle prime 11 giornate i gol subiti erano appena 5. Dopo 17 il conto sale a 14, con ben 9 presi nelle ultime 6 partite (senza contare i 2 in Coppa Italia di Lega Pro). Al netto del miglior attacco, dunque, i Falchetti devono tornare ad avere quella solidità difensiva che è condizione necessaria per primeggiare nei campionati italiani. Ciò che non ha aiutato, ovviamente, è stata l'alternata indisponibilità di uno dei tre titolari: prima l'infortunio di Rainone, poi le squalifiche di Murolo ed infine quella di Idda. Poca continuità, questo non ha aiutato. 

Nonostante ciò, vanno segnalate cose importanti. I due nuovi si sono mossi bene. Francesco Marano ha ripreso da dove aveva lasciato, aggiungendo anche qualche positivo spunto personale che lo ha portato diverse volte al cross. Matute, invece, si dimostra un giocatore di categoria superiore: deve ambientarsi nel sistema di gioco di Romaniello ma chiede palla, fa da mediano e si inventa il gol che illude i tifosi rossoblù. Avanti Negro disegna calcio, De Angelis, invece, è letale. 

Marco Mancosu, invece, si dimostra ancora una volta l'uomo più importante di questa squadra. Entra e fa ciò che vuole con il pallone. Non ha potuto giocare dall'inizio per via di una settimana un po' turbolenta, per via di qualche acciacco, ma va fatto giocare sempre. 

Il girone di andata, dunque, si è concluso con 2 punti di vantaggio sul Foggia. Un risultato che nessuno avrebbe pronosticato. In quello di ritorno ci saranno 17 finali, dove nessuno regalerà nulla, giustamente. La Casertana, però, c'è e se la giocherà fino alla fine.