Casertana-Benevento e quel derby 'dell'amicizia': che bordata della stampa sannita!
Riportiamo un articolo molto pungente del portale web areadirigore a firma di Gianrocco Rossetti (leggi qui) che senza mezzi termini attacca l'operato del club sannita per quel che riguarda il mercato estivo con chiari riferimenti all'amicizia con l'azionista di maggioranza della Casertana Giovanni Lombardi.
"Il primo round tra Casertana e Benevento, quello d’andata al Pinto, il cosiddetto derby dell’amicizia tra Vigorito, Lombardi e Pallotta se lo aggiudicano i padroni di casa con un 2-1, legittimo, figlio della doppietta di Negro e del gol di Marotta al termine di una partita che la Casertana ha controllato senza particolari affanni. Tuttavia, a leggere così il tabellino dei marcatori si potrebbe anche dire che la gara se la è aggiudicata il Benevento con un perentorio 0-3, visto che il match winner di giornata (Negro) non è altro che un calciatore che il sodalizio sannita ha acquistato per poi letteralmente regalare alla Casertana. Ma federalmente e sportivamente parlando Negro giocava con la casacca rossoblu e per essa ha giustamente segnato, festeggiato ed esultato al 90′. Così come tra i migliori in campo in assoluto, ma sempre su sponda rossoblu, va segnalato Agyei, altro regalo estivo giallorosso alla Casertana, a dispetto del volere di tutto l’ambiente sannita, di Auteri e pure di Di Somma che lo avrebbero visto bene in giallorosso al posto di Cruciani. Dal derby, invece, ma così come da tutto questo scorcio iniziale di torneo, non si possono dare notizie positive di ex Casertani approdati all’ombra della Dormiente.
In queste prima nove gare di giornata risultano desaparecidos Bianco, impalpabile Cruciani, inespresso Cissè, deludente Mattera e infortunato Marano. Puntualmente tutti e cinque sono rimasti lontani dal rettangolo verde del Pinto. Il rammarico sannita, quindi, cresce se, per l’appunto, si pensa e si è ammirato Agyei, con in spalla la maglia numero dieci rossoblu, maramaldeggiare in mezzo al campo, mentre Marano è assente da settimane dal campo d’allenamento, perchè (nel segreto segretissimo) l’infiammazione al pube che soffriva ad inizio stagione è divenuta pubalgia e chissà quando il biondo mediano riuscirà a tornare a disposizione di Auteri. Questo è il quadro dei complessi ed a tratti inspiegabili rapporti di questa stagione tra i due club cugini o anche fratellastri (ognuno scelga come intenderli).
Tralasciando tutto ciò, la Casertana ha pienamente meritato la vittoria, pur essendo stata una gara senza tantissime occasioni eclatanti da un lato e dall’altro. Romanielllo ha letto e preparato la partita molto meglio di Auteri. Nella prima frazione, infatti, i padroni di casa hanno avuto più gamba, più volontà, più idee del Benevento che è apparso spento, abulico e senza uno straccio di manovra. I giallorossi sono riusciti a pareggiare lo svantaggio grazie all’unica conclusione nello specchio della porta difesa da Gragnaniello. A tratti la Casertana ha fatto con il pallone e orsù con la partita quel che voleva, sebbene senza pungere oltremodo. L’inizio della seconda frazione è stato sostanzialmente in linea con la precedente e così i rossoblu hanno raddoppiato. Solo a quel punto il Benevento ha iniziato a ridestarsi dal torpire e la sveglia è suonata definitivamente quando l’incerto direttore di gara ha lasciato gli ospiti in dieci. Va evidenziato come sia stata assolutamente esagerata la scelta dei due gialli consecutivi comminati a De Falco con conseguente rosso. In particolare il secondo cartellino è sembrato spropositato in virtù del tipo di fallo tecnico commesso dall’anconetano, della zona del campo in cui è avvenuto e sul presupposto che lo stesso giocatore era stato ammonito un paio di minuti prima. In ogni caso, da quel momento in poi il Benevento ha fatto le cose migliori, pur risultato sterile ed inoffensivo per Gragnanniello. Quindi è giunta anche l’espulsione di Murolo e con la parità numerica la Casertana si è rintanata pensando soltanto a difendere il risultato positivo ma il Benevento non ha trovato la benchè minima soluzione offensiva degna di rilievo, se si esclude l’assalto di Marotta a tempo ormai scaduto che per un soffio non ha dato un 2-2 finale, probabilmente ingiusto ma comunque ben accetto da Auteri e società".


