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Attilio Tesser: "Playoff imprevedibili, mi hanno sorpreso Renate e Lecco"TUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
ieri alle 20:35Serie C
di Daniel Uccellieri

Attilio Tesser: "Playoff imprevedibili, mi hanno sorpreso Renate e Lecco"

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Nel corso della diretta pomeridiana di TMW Radio, all'interno della trasmissione A Tutta C, è intervenuto il tecnico Attilio Tesser Mister, tanti gol in questa prima giornata della fase nazionale dei playoff e diverse vittorie esterne. C’è qualche risultato che l’ha sorpresa particolarmente o qualche squadra da cui si aspettava qualcosa di più? "I playoff sono partite particolari, diverse dal campionato. In alcuni casi, come nei derby campani, le squadre si conoscevano già; in altri si scontravano realtà di gironi differenti. Qualche sorpresa c’è stata: mi fa piacere per il Renate, che ha ottenuto un risultato sulla carta non pronosticabile. Mi ha colpito anche il pareggio del Lecco in dieci uomini, dato che affrontava una squadra in ottima condizione. Per il resto, il 2-2 del Cittadella è stato un bello spettacolo con quattro gol, mentre il Ravenna si è dimostrato solido. Direi che queste sono state le sfide più sorprendenti." Mercoledì 13 maggio ci sarà il ritorno. Riflettori puntati sulla gara della Salernitana: la Casertana, sotto di tre gol, è riuscita a reagire riaprendo i giochi. Da allenatore le chiedo: quanto conta il vantaggio della gara d'andata nei playoff? "Ogni gara ha una storia a sé. È chiaro che avere due risultati su tre a disposizione sia un vantaggio, questo è fuori discussione. La difficoltà principale sta nella testa: come gestire questo vantaggio senza pensare di essere già qualificati. Bisogna tenere alta la concentrazione per oltre 90 minuti senza mollare nulla. La Salernitana è una squadra forte ed esperta, ma bisogna fare i complimenti alla Casertana che, nonostante l'espulsione di un giocatore importante come Bentivegna, ha reagito alla grande. Uno 0-3 sarebbe stato pesante, così invece si sono rimessi in gioco." Dal prossimo turno entreranno in gioco le seconde classificate: Union Brescia, Ascoli e Catania. Queste squadre arrivano da uno stop di oltre 20 giorni: può essere un problema affrontare chi ha già il ritmo partita nelle gambe? "Un minimo di difficoltà può esserci, ma lì subentra la forza dello staff e della squadra. Bisogna essere bravi ad aver gestito il recupero fisico dopo il campionato, mettendo 'benzina' per le partite decisive e mantenendo alta la tensione mentale. Se da un lato c'è l'incognita della sosta, dall'altro le squadre che hanno giocato finora potrebbero accusare un po' di stanchezza per i tanti impegni ravvicinati." C’è chi discute la formula attuale dei playoff, che coinvolge tante squadre, dalla seconda classificata alla decima. Lei preferirebbe un formato più snello, magari limitato alle prime cinque? "Forse una via di mezzo, tipo otto squadre, sarebbe l'ideale. Dieci sono tante, a volte c'è un divario di 20 punti tra la seconda e la decima, eppure tutti si giocano tutto. Tuttavia, capisco che questa formula sia stata scelta per mantenere il campionato vivo fino all'ultima giornata: in Lega Pro i destini sono aperti fino alla fine sia per i playoff che per i playout, e questo crea grandi motivazioni." Tra Catania, Ascoli e Union Brescia, chi vede favorita per il salto di categoria? "I valori sono molto simili. Catania e Brescia hanno forse un’esperienza maggiore a livello di nomi, con molti giocatori che hanno vissuto a lungo la Serie B. L’Ascoli mi sembra una squadra più 'fresca', che ha fatto un campionato importante e una rincorsa straordinaria sull'Arezzo. Bisognerà vedere quanto hanno recuperato a livello fisico e mentale dopo quello sforzo incredibile che li ha portati a chiudere a pari punti in vetta." Tornando alla stagione regolare, il Vicenza ha dominato il Girone A. Nella sua carriera ha mai affrontato una squadra così superiore alle altre? "Il Vicenza si è dimostrato una grande squadra. Andando a ritroso, ho affrontato avversarie molto forti: l'anno in cui vincemmo a Modena ce la giocammo fino all'ultimo con la Reggiana in un derby sentitissimo. O penso al mio primo successo in Lega Pro con il Novara, quando lottavamo contro una Cremonese di grande caratura. Però, onestamente, non ricordo negli ultimi anni una squadra capace di imporsi con un divario così netto tra la prima e la seconda come ha fatto il Vicenza." Mister, noi ci auguriamo di rivederla presto in panchina. La voglia di ricominciare è ancora tanta? "Lo spero. La motivazione, l’entusiasmo e la passione sono ancora altissimi. Il rapporto con i calciatori è sempre stato ottimo in tutte le mie stagioni: finché sento di riuscire a trasmettere qualcosa ai ragazzi e loro sono felici di lavorare con me, io ci sono. Spero di poter iniziare un nuovo progetto o subentrare in corso d'opera. La voglia è veramente tanta."