Benfica, Rui Costa: "E' stata la sessione di mercato più povera dal 2016"
Davide Marchiol
Ai microfoni di BTV il presidente del Benfica Rui Costa ha fatto il punto della situazione sul mercato dei biancorossi, soggetto a qualche critica per le partenze di Neves e Joao Mario, ma con l'arrivo di Renato Sanches: "Renato non aveva bisogno di presentazioni, è tornato a casa. Con la partenza di João Neves doveva essere riempito un vuoto e si è presentata l'opportunità di prenderlo. Anche se Renato non ha avuto la stessa scintilla negli ultimi anni rispetto a quando era nel nostro club, pensiamo che abbia una gran voglia di essere di nuovo quel Renato e di vestire questa maglia. Oggi è infortunato, è vero, ma sono convinto che recupererà e che darà tanto. So cosa prova nell'indossare questa maglia e so che ci porterà molto quest'anno".
Per Joao Mario:
"Abbiamo respinto le offerte inferiori in precedenza, volevamo alzare la posta. Le prime proposte erano inaccettabili, ma inevitabilmente ne è arrivata una: João non voleva lasciare il Benfica, ma ci sono numeri che diventano inevitabili per il giocatore e per la società. Pensiamo tutti che João abbia un valore inestimabile, nel senso oggettivo del termine, ma dobbiamo guardare il mercato e renderci conto di come funziona".
"È stata la sessione di mercato più povera dal 2016 o 2017, la prima in cui non c’è stato alcun bonifico superiore a 100 milioni di euro. Non siamo qui per battere i record, ma per promuovere i nostri giocatori. Se in passato 60 milioni erano pochi, oggi è una cifra nella top 5 dei trasferimenti più alti di questo mercato. Fa sempre male vedere andare via uno dei nostri ragazzi, ma sono esigenze a cui non possiamo dire di no. Durante questa finestra di mercato, il trasferimento più costoso è stato quello di un attaccante campione del mondo per 75 milioni di euro. Il trasferimento di João è tra i primi 5 di questo mercato e se la cifra finale raggiungerà i 70 milioni di euro, sarà il secondo trasferimento più costoso".


