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La UEFA dice no al cartellino rosso automatico per chi si copre la bocca in campoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 20:12Serie A
di Michele Pavese

La UEFA dice no al cartellino rosso automatico per chi si copre la bocca in campo

L'UEFA non introdurrà il cartellino rosso automatico per i calciatori che si coprono la bocca durante una discussione con un avversario nelle proprie competizioni. La norma, facoltativa e approvata dall'International Football Association Board (IFAB) lo scorso aprile su iniziativa del presidente della FIFA, Gianni Infantino, non verrà quindi applicata in Champions League, Europa League e Conference League. La modifica regolamentare era nata con l'obiettivo di scoraggiare comportamenti offensivi o discriminatori durante le partite, introducendo un forte effetto deterrente in vista del Mondiale 2026. Finora la regola è stata utilizzata proprio nella rassegna iridata, dove i primi espulsi per questo motivo sono stati Miguel Almirón del Paraguay e Piero Hincapié dell'Ecuador, entrambi sanzionati con il cartellino rosso dopo una revisione al VAR. La decisione della FIFA era arrivata anche sulla scia del caso che aveva coinvolto Gianluca Prestianni e Vinícius Júnior durante un match di Champions League disputato a febbraio. In quell'occasione l'esterno del Benfica aveva parlato con la maglia davanti alla bocca rivolgendosi all'attaccante del Real Madrid. Inizialmente accusato di insulti razzisti, al termine dell'indagine della Uefa Prestianni era stato riconosciuto colpevole di comportamento omofobo e squalificato per sei giornate, tre delle quali sospese. Pur essendo stato teatro dell'episodio, la UEFA ha deciso di non adottare la nuova interpretazione regolamentare. Gli arbitri continueranno invece a valutare caso per caso, con la possibilità di estrarre un cartellino giallo qualora ritengano che il gesto di coprirsi la bocca rappresenti "un tentativo di occultare una comunicazione come atto di comportamento antisportivo". L'organismo europeo ha inoltre precisato che tale valutazione non esclude eventuali successive indagini disciplinari nel caso emergano comportamenti offensivi o discriminatori. L'Uefa ha invece confermato che adotterà un'altra novità regolamentare introdotta al Mondiale: il controllo VAR sulle assegnazioni errate di calci d'angolo, che ha già portato alla correzione di 22 decisioni trasformando corner in rimesse dal fondo. Non verrà invece applicata la norma che prevede l'espulsione per i calciatori che lasciano il terreno di gioco in segno di protesta contro una decisione arbitrale.