Como-Pisa 5-0, le pagelle: Diao una pantera, Nico Paz luccica ancora. Moreo perde la testa
Risultato finale: Como-Pisa 5-0
COMO (a cura di Yvonne Alessandro)
Butez 6 - Uscite basse per frenare i tentativi estemporanei di Moreo e Tramoni, per il resto spettatore non pagante di giornata.
Van der Brempt 6,5 - Lavoro certosino in fase di spinta, ordinato senza palla e in difesa. Bene così.
Diego Carlos 6,5 - Dominatore sulle palle in cielo, insuperabile in marcatura stretta in area. Si appiccica come un francobollo, anche con le cattive maniere. Moreo, Stojilkovic e compagnia si inchinano. Dal 77' Goldaniga s.v. - Minuti importanti per lui, così da alzare l'impiego di pochi italiani in squadra.
Kempf 6,5 - La fase di impostazione dal basso passa anche da lui, una minaccia in più sui calci piazzati. E di lì non si passa.
Moreno 6,5 - Inizia con qualche superficialità di troppo e sbavatura non da lui, si riprende bene e disegna anche il traversone perfetto per Nico Paz.
Perrone 7,5 - Misura battiti e passaggi da leader incontrastato, nel suo habitat, in cabina di regia. Il gol personale una gioia in più della giornata.
Da Cunha 7 - In versione cagnesco a centrocampo, non esiste perdere palloni lì in mezzo. Recupera con un’aggressività inaudita il possesso, come un dobermann. Esce su ovazione e applausi scroscianti dell’intero stadio. Dal 58’ Caqueret 6 - Normale amministrazione in una partita dominata in lungo e in largo.
Diao 8 - In sette minuti scarta mezza difesa e infila in porta un gol che non trovava da quasi un anno. Diagonale imparabile, il primo sigillo della stagione. Poi disegna un assist coi giri contati per Douvikas. La pantera è tornata. Dal 77' Kuhn 6,5 - In un pomeriggio esaltante anche lui lascia il segno con il servizio per Perrone. Ottima risposta nella chiamata finale di Fabregas.
Nico Paz 7,5 - Ruleta e giochi di prestigio in mezzo al campo, vuole mangiarsi ogni pallone vagante e ripartire verso la porta per spezzare un digiuno durato poco più di un mese. Doveva aspettare solo l'assist di Moreno, ma finalmente torna a brillare. Non segnava al Sinigaglia dal 19 ottobre, tra l'altro. Gemma.
Jesus Rodriguez 6,5 - Punta e dribbla con una facilità irrisoria, costretto a dare forfait per infortunio. Dal 37’ Baturina 7,5 - Trabocca di fiducia da ogni poro, quando riceve palla tra le linee scappa via e infila un diagonale in fondo alla rete. Il sesto centro in Serie A, una certezza assicurata anche da subentrante.
Douvikas 7,5 - Un rapace d’area di rigore ormai. Con un servizio praticamente sul piede preferito deve solo spingere in porta il suo undicesimo gol in Serie A. Il numero 14 complessivo. Dal 58’ Morata 6 - Non trova il varco per sbloccarsi nemmeno oggi.
Cesc Fabregas 8 - Una vittoria totale, in ogni zona di campo e soprattutto cinica. Una carovana di liete notizie, da Diao ritrovato e Nico Paz di nuovo in gol, passando per Baturina e non solo. Il Como naviga col vento in poppa, direzione Champions League. E il +3 sulla Juve è realtà.
PISA (a cura di Marco Pieracci)
Nicolas 5 - Cinque tiri indirizzati nello specchio della porta, altrettante reti prese: la protezione è quella che è, ma è pur vero che non fa una parata degna di questo nome.
Caracciolo 4 - Da braccetto fatica parecchio, spostandosi al centro non va granché meglio: Douvikas sfugge facilmente al suo radar, gli concede la possibilità di girarsi sul destro.
Albiol 4 - La carta d’identità non mente, le 40 primavere superate da mesi si vedono tutte nelle marcature dei lariani: presta il fianco sul vantaggio, resta a metà strada sulle altre.
Canestrelli 4 - In apnea quando viene puntato, se isolato nell’uno contro uno va in sofferenza e paga puntualmente dazio: non accorcia con i tempi giusti in occasione del raddoppio. Dal 77' Piccinini sv
Leris 5 - Aggressivo in marcatura su Jesus Rodriguez, lo va a prendere alto per evitare danni maggiori. Baturina aggiunge un bel carico di imprevedibilità, rendendo il compito più probante.
Loyola 4,5 - Parte bello carico, va alla conclusione dopo una manciata di secondi ma sarà un fuoco di paglia. Cincischia troppo in fase di possesso, perdendo un pallone dietro l’altro. Dal 64' Stengs 5 - Chi l'ha visto?
Hojholt 5 - Perrone gli nasconde la sfera per tutta la partita, lo fa girare a vuoto per il campo giocando di prima a uno massimo due tocchi: non oscura la sapiente regia del play argentino.
Akinsanmiro 4,5 - Dinamico ma anche parecchio approssimativo nella gestione del possesso, temporeggia eccessivamente e quando deve decidere prende sempre la scelta sbagliata. Dal 46’ Meister 5,5 - Porta un po' di peso in attacco, batte anche Butez ma è solo un'illusione.
Angori 5 - Intraprendente nella metà campo altrui, recapita qualche buon cross ma va in affanno ogni volta che deve fronteggiare Diao, al quale non riesce a trovare valide contromisure.
Moreo 4,5 - La generosità non va di pari passo con la lucidità nelle giocate: sfregia subito la prestazione con un retropassaggio avventato, errore di valutazione grave perché indirizza la gara. Dal 51’ Stojilkovic 5,5 - Un gol annullato, il velo per Meister vanificato dal fuorigioco.
Tramoni 5 - Poco coinvolto nella manovra: sonnecchia per una ventina di minuti, poi di colpo si ritrova sui piedi l’occasione per pareggiare ma da posizione favorevole manca il bersaglio. Dal 77' Iling 5 - Entra e soccombe, Kuhn lo lascia sul posto offrendo a Perrone l'assist per la manita.
Oscar Hiljemark 4 - Divario tecnico abissale con gli avversari, confronto improponibile vista la manifesta superiorità: per il Como sembra quasi un allenamento: pratica archiviata a inizio ripresa. Il successo episodico col Cagliari non doveva far perdere di vista la realtà, la salvezza è un’utopia.
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