Como, Fabregas: "Diego Carlos non è arrivato per qualche dettaglio"
Tutte le dichiarazioni dell'allenatore del Como in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Parma al Sinigaglia
14.50 - Il Como volta pagina dopo la notte stellata in Champions League e torna al Sinigaglia per la 4a giornata di campionato contro il Parma, dove tanti giocatori ritroveranno Diego Carlos da rivale. A breve inizierà la conferenza stampa dell'allenatore dei biancoblù, Cesc Fabregas. Diretta testuale a cura di TuttoMercatoWeb.
15.00 - Inizia la conferenza stampa.
Come fare lo switch tra Champions e campionato?
"L'emozione di giocare la prima partita di Champions ti fa essere carico. Mi ricordo il mio debutto a 17 anni, è speciale, però dopo capisci che la Champions è un'energia che ti dà e motiva il giocatore diversamente. Dobbiamo essere bravi a capire l'importanza di questa partita, per recuperare bene, mangiando e bevendo. Ogni volta la preparazione diventa più specifica, ci sono tante informazioni per i ragazzi e dobbiamo essere bravi noi a sapere chi è pronto e chi no. Conoscere la competizione e le dinamiche, chi è a disposizione di giocare e chi non si ferma mai".
Come sta la squadra?
"Mancano più di 24 ore e un giocatore recupera molto bene. Sono tutti a disposizione, sanno dell'importanza della partita, a quello a cui giocano. Il Parma ha giocatori di buon livello e l'allenatore è qui da un anno, sa preparare bene le partite. Verranno qui a provare a fare una bella gara, vedranno se siamo stanchi o meno. O almeno, io lo farei. Domani dobbiamo essere una squadra con grandissima energia".
Ancora mai un clean sheet quest'anno. Come mai?
"Sì, ci sono sempre cose da migliorare. Il calcio non è perfetto, la perfezione non esiste. L'altro giorno al Genoa non abbiamo concesso tanto: un tiro in porta, un gol. E in Champions dopo un paio di transizioni avanti e indietro ci hanno penalizzato. Poi andare a Udine non è facile, nemmeno a Napoli, si gioca contro grandi giocatori e l'anno scorso abbiamo fatto 21 clean sheet. Ma non sempre tutto riflette quel che è successo. Poi Chalobah è nuovo, Couto è arrivato poco fa... piano piano si devono gestire tante cose, anche se sono molto contento di come stanno lavorando i ragazzi. Sono molto contento, poi bisogna essere il più compatti possibile".
Possibili cambiamenti con il Parma. Caqueret può giocare? E Kaiki?
"Sono tutti disponibili, tutti possono giocare (ride). Anche io mi devo fidare dei dati fisici, del dottore cosa mi dice. Facciamo le classiche analisi che si fanno oggigiorno, sono indicatori che ti fa sapere se un giocatore è più stanco di un altro. Lo dobbiamo valutare molto molto bene. Io devo essere bravo a fidarmi, sono tante cose da sentire e ascoltare. Ma tutte queste partite... mancano 24 ore e per me è tanto. Non lo dico tanto per dire, ma ci sono 4-5 giocatori che sono andati molto bene ma ho alcuni interrogativi e potrebbe anche essere che giochino. Ma vediamo domani, e dopo la sosta avrete visto che calendario abbiamo. Impossibile giocare ogni tre giorni. La squadra in questo momento però sta bene".
Quanto è allenabile l'utilizzo del corpo?
"Qualcuno lo ha dentro e altri ci devono lavorare. Però è molto alienabile. Io non vedo il calcio senza una bella postura. Una cosa nostra, dentro il nostro gioco, è giocare sempre il più avanti possibile. Se sono con il corpo girato davanti alla porta sarà più difficile, ma se sono bravo a guardare e giocare in avanti sarà sempre un vantaggio per noi trovare altre soluzioni".
Il Como e lei siete stati esaltati da tutti. Tutti ora sono sul carro: le dà fastidio?
"No. Io sono sempre molto tranquillo. Oggi è un momento per essere tranquillo, non mi esalto se ora stiamo andando 'bene', nonostante abbiamo vinto 3 partite. O magari ha un impatto mediatico diverso. Ma quando va tutto male non è che sei il più scarso o il peggiore. Dobbiamo essere bravi a capirlo, dobbiamo escluderci da questo mondo. Meno si legge questo, meglio si può fare il nostro lavoro".
Un aspetto dei suoi giocatori viene sottovalutato: il segreto è l'ambiente? Come accogliete i nuovi?
"Spero di sì, mi piacerebbe dirlo perché l'ambiente è molto importante. Non solo per tutti i nuovi acquisti ma anche nello staff c'è gente della Primavera che proviamo a portare qui per darci una mano. Vogliamo creare gente di Como e del Como. Questo è importante. Noi siamo un po' abituati qua: due anni e mezzo fa a gennaio prendevamo sempre tanti giocatori nuovi, siamo abituati a questo, però mi piacerebbe pensare che i ragazzi fanno grande gruppo e tutti aiutano tutti. Poi i giocatori che si portano qui io parlo di spogliatoio e chi viene qua sa che si deve adattare in modo diverso".
TMW - Ha raccontato che Robert Sanchez si è rivelata un’occasione, domani si ritroverà Diego Carlos contro. Ma ci può svelare un retroscena su di lui? Lo rivolevate davvero e poi avete virato su Kambwala?
"Io con Diego ho parlato tutta l'estate, abbiamo un grandissimo rapporto. È vero, era sempre dentro la nostra testa, abbiamo avuto una bellissima conversazione quando non si è fatta. Ma la cosa più importante è la stima che c'è, fa piacere. Un grandissimo ragazzo, ha fatto parte della famiglia. Alla fine non è successo per qualche piccolo dettaglio, lo ringrazieremo sempre. In un momento Kempf era un po' infortunato, Ramon non aveva mai giocato così tanto e lui ha spinto. Vogliamo ringraziarlo".
In città c'è fermento, si parla di favola. Che ne pensa lei?
"Noi sembriamo una favola per come è successo tutto velocemente. Ho studiato e capito la storia del Como, quello che si è sofferto e quello che è stato fatto anni fa, chi ha giocato a Como e contro il Como. Ha una storia brillante, bellissima, ma si è sofferto. Adesso abbiamo alzato un po' il livello, la gente della città non se l'aspettava e ora vogliamo dare un sogno a questa città. Vogliamo alzare il livello, anche grazie al loro supporto. Yan Couto ha visto la notte di giovedì e dice 'wow, è speciale giocare qui'. Siamo tutti insieme, è un bel momento. Questo progetto e questa squadra potrà andare sempre avanti se rimaniamo uniti".
Non manca un braccetto a sinistra? Chalobah è adattato un po' a sinistra. C'è mai stata l'idea di prenderlo?
"A destra c'è Smolcic, Kambwala guardate che partite con Vinicius a Siviglia, lo abbiamo preparato più a destra. Il mercato non è mai perfetto, magari qualcosa può mancare ma Valle sta crescendo tanto. Se dobbiamo adattare qualcuno per fare un lavoro è adattarlo alla mentalità. Il ragazzo deve capire cos'è il ruolo in quel momento. Se dobbiamo cambiare, si cambia. Piano piano la gente si abitua".
Chalobah a sinistra è il suo ruolo ideale? A destra può rendere di più?
"Ha giocato tante volte a sinistra al Chelsea. Quando l'idea è chiara e davanti c'è l'aiuto giusto, per me non è un problema".
Il modello Como è da esportazione per altre squadre?
"È un caso assoluto".
Baturina come sta giocando?
"L'importante è capire quanto tutti possano reggere il livello così. Loro hanno il potenziale, grande talento, stanno crescendo ogni anno. Diao? Sta andando a un livello superiore, ha avuto un impatto grande quando è arrivato e la testa però non aiuta con gli infortuni. Adesso ha trovato continuità, lo vedo tranquillo, mentre l'anno scorso lo vedevo disturbato e se c'era qualcosina che non andava bene si innervosiva, aveva paura. Ora ha serenità, ha trovato la strada giusta e non è facile dopo il lungo infortunio. Con Baturina è la stessa cosa, è un giocatore un po' anarchico, sente bene la giocata. Il primo gol dell'altro giorno, se guardi solo Martin è incredibile. Sta aperto, va fuori, gioca indietro e non sprinta mai ma alla fine si incrocia all'altro lato del campo, si mette con la postura giusta e dopo c'è l'uno contro uno di Douvikas. Poi ha la forza e ambizione, oltre che la fame, di sprintare in area, scivolare e metterla in rete. È un gol che ti fa vedere che tipo di giocatore è. Ventitré anni, dentro il processo, gli troviamo un posto l'anno scorso, cresce, va al Mondiale, adesso arriva con fiducia e qui c'è l'umiltà e la fiducia di sapere di spaccare la partita indipendentemente dalla partita".
15.29 - Finisce la conferenza stampa.
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