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L'allarme rosso adesso è per Bastoni, è in scadenza 2024 ma la prima offerta è troppo bassa. I dirigenti dell'Inter sono sempre fiduciosi sui rinnovi, ma Skriniar e Perisic sono lì a dimostrare il contrario

L'allarme rosso adesso è per Bastoni, è in scadenza 2024 ma la prima offerta è troppo bassa. I dirigenti dell'Inter sono sempre fiduciosi sui rinnovi, ma Skriniar e Perisic sono lì a dimostrare il contrario TUTTOmercatoWEB
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Andrea Losapio
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Andrea Losapio
sabato 11 febbraio 2023, 15:10Editoriale

L'Inter rischia di dovere rifare la difesa da capo il prossimo giugno. Perché la situazione incomincia a essere grottesca e paradossale: Skriniar andrà via, dopo la fiducia professata da tutti i dirigenti. Acerbi non sarà riscattato alla cifra stabilita ma servirà uno sconto, per De Vrij c'è un ultimatum a fine febbraio. D'Ambrosio dovrebbe rinnovare a breve - quindi rimanere - ma poi l'unico interprete rimane Alessandro Bastoni. Per questo c'è un allarme che dovrebbe essere rosso in seno ai nerazzurri. Bastoni è in scadenza al 30 giugno 2024 e servirà una grande offerta per farlo rimanere: la prima è fissata a 5,2 milioni più bonus, considerata troppo bassa da parte di entourage e calciatore.

L'idea di Bastoni è quella di arrivare più o meno alle cifre dell'ultima offerta per Skriniar, cioè di 6,5 più bonus. La forbice è ampia ma non troppo, quindi in caso di aumento intorno ai 6-6,2 più bonus a quel punto si potrebbe arrivare a una quadratura. Ma è una situazione da smuovere molto rapidamente perché a giugno potrebbe essere troppo tardi: a un solo anno dalla scadenza, con tutti gli interessamenti arrivati negli ultimi tempi, Bastoni rischierebbe di finire sul mercato e con una valutazione meno importante rispetto a quella che potrebbe avere in caso di prolungamento. Appare esattamente la replica della telenovela Skriniar, con la differenza che lo slovacco ha quattro anni in più dell'ex Parma e Atalanta.

Da parte sua Bastoni è intenzionato a rimanere all'Inter, squadra di cui è tifoso, ma contestualmente incomincia ad avere grandi interessamenti da club importanti anche a livello economico. Cifre che potrebbero più o meno pareggiare i dieci milioni all'anno che il Paris Saint Germain darà a Skriniar dalla prossima estate. In generale sarebbe un buon affare anche per l'Inter, arrivare a dama rapidamente: in caso di mega offerte avrebbe anche forza contrattuale senza lo spettro di dovere svendere come fatto con Skriniar.

E qui si può aprire un altro capitolo, quello che probabilmente all'Inter stanno sbagliando un po' troppo. Almeno dal punto di vista dei rinnovi perché è andato via Perisic dopo un lunghissimo tira e molla, andrà via Skriniar che è il capitano, forse qualche domanda da farsi c'è: anche Bastoni stesso è stato rinnovato solo per una stagione in più, senza un'opzione per un'altra annata. È possibile che alla fine De Vrij rimanga - anche se c'è ancora molto tempo da qui a giugno - Acerbi venga prelevato per meno (anche perché non può fare ritorno alla Lazio) e Bastoni sia confermato, ma servirà almeno un altro centrale, come Ndicka o Smalling. Alle volte è meglio avere meno fiducia e arrivare alle firme prima.

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