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La rivoluzione in casa Napoli, i piccoli passi di Inter e Milan: strategie diverse

La rivoluzione in casa Napoli, i piccoli passi di Inter e Milan: strategie diverse TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
autore
Luca Marchetti
giovedì 14 luglio 2022, 06:39Editoriale

E’ partito Koulibaly.
Non è passato neanche da Dimaro. E forse chissà a qualche tifoso napoletano sarà tornato in mente l’addio di Higuain, arrivato in altre modalità (ed in altri lidi) ma sempre con la speranza che in ritiro andasse. Almeno KK non è andato dai “nemici”, anche se un passaggio con la Juventus lo aveva fatto e il timore, nel cuore dei tifosi del Napoli magari c’era.
Koulibaly invece non c’è più. E’ volato a Londra, volerà poi in USA per abbracciare i suoi nuovi compagni di squadra. 40 milioni al Napoli, 50 milioni a lui in 5 anni. Non si poteva dire di no. Non poteva dire di no, non poteva dire di no il Napoli. Ed ha ragione Spalletti: Koulibaly non deve essere mai messo in discussione. Mai. Questa è una di quelle operazioni in cui non c’è un motivo per cui ci si può tirare indietro. E neanche un modo. Rimane un grande rammarico: un altro grande giocatore lascia il nostro campionato. Un giocatore straordinario. Un uomo altrettanto straordinario: per carisma e per pensiero.

Il Napoli è nel pieno di una rivoluzione completa. E’ inutile lamentarsi, dire cosa si sarebbe potuto fare, come sarebbe dovuto essere diverso. La società ha la necessità di contenere i costi. E queste scelte hanno portato a un cambio strutturale della squadra. Non ci sono più fra Insigne, Koulibaly, Mertens, Ospina e Ghoulam quasi 1500 presenze con la maglia del Napoli addosso. Poi magari Mertens rimane e decide di proseguire la sua storia d’amore con Napoli e il Napoli. Ma non cambierebbe il discorso, la sostanza. Il Napoli di ieri non c’è più, che piaccia o non piaccia. E’ stata cambiata la linea. Una filosofia diversa da quella dello scorso anno, quando di fatto vennero confermati tutti. Ora ci sono altri punti aperti (vedi Fabian Ruiz) e ci sono volti nuovi, e soprattutto non ci sono quelli che ti aspetti di trovare sempre.

Un nuovo corso. Di cui fara parte uno fra Kim e Acerbi in difesa (oltre Ostigard) e qui bisognerà capire se investire su un giocatore già importante ma che in Italia ancora non si è confrontato oppure con una garanzia assoluta. Ma non è giusto parlare di sostituto di KK: è un nuovo Napoli, una nuova direzione. Magari anche senza Petagna (e con al suo posto Simeone). Con Meret in porta, ma non solo.
E mentre il Napoli porta avanti una rivoluzione dolorosa e inevitabile si continuano a muovere - seppure non con un’eccessiva fretta - anche gli altri: l’Inter più vicina a Bremer, il Milan più vicino a De Keteleare. Tutto fermo in casa Roma nonostante il mille incontri di Tiago Pinto. Tutto fermo in casa Juve (e anche se li abbiamo messi vicini Zaniolo non c’entra nulla).
La Salernitana sta chiudendo per Sambia del Montpellier e in attacco il colpo potrebbe essere Dia del Villarreal (campione della coppa d’Africa). Il Monza oltre al belga Denayer si lavora su un altro svincolato: Xeka del Lille (mentre non è ancora chiusa l’operazione Villar con la Roma). Dodo aspetta in Italia di firmare con la Fiorentina, la Samp prima di dare l’ok alla cessione di Falcone vuole prendere un portiere: Brignoli (e sarebbe un ritorno) o Colombi.

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