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CENTRO SPORTIVO: 2000 POSTI PER LO STADIO CHE NE PREVEDEVA 3000
mercoledì 22 giugno 2022, 12:18L'opinione
di Donato Mongatti
per Firenzeviola.it

CENTRO SPORTIVO: 2000 POSTI PER LO STADIO CHE NE PREVEDEVA 3000

Il nuovo Centro Sportivo della Fiorentina che sorgerà a Bagno a Ripoli vede un ridimensionamento della capacità degli spettatori del maggiore dei due mini-stadi previsti. Dai 3.000 posti a sedere dichiarati nel progetto definitivo dell'opera si scende a 2.000. Il progetto che ha presentato lo studio Archea e che è stato autorizzato dalla commissione pubblico spettacolo, può arrivare ad un massimo di 2.000 spettatori, perché malgrado la superficie delle due tribune che si affacciano ai lati del terreno di gioco consenta di installare 3.000 sedute, con una capienza ridotta a 2.000 si può evitare di adempiere ad una serie di prescrizioni dei Vigili del Fuoco in materia di sicurezza. Pertanto se si volesse incrementare i posti, oltre alle sedute, si dovrebbe fornire l'impianto di una serie di invasive e costose dotazioni.

In ogni modo l'articolo 23 delle “Norme tecniche di attuazione”, “Mitigazione degli effetti della mobilità indotta”, recita che il Centro Sportivo – con i suoi due mini-stadi con una potenziale capacità di 1.500 e 3.000 posti, che ospiteranno principalmente le partite della Primavera e della Fiorentina femminile – può comportare picchi di affluenza di pubblico con conseguenze sulla circolazione. Per prevenire effetti negativi si prescrive che “nella prima fase (e cioè in attesa della messa in esercizio della linea tramviaria T3) il numero di spettatori è limitato a 1.500; nella fase a regime (e cioè con la linea tramviaria T3 in esercizio) il numero di spettatori può salire sino al limite massimo di 3.000”.

L'eventuale permesso fino a 3.000, comunque, sarà concesso, anche con tram in funzione, dopo apposita procedura di adeguamento ed autorizzazione.

Per adesso della Tramvia T3 non è stato posato neanche un metro di binari, quindi è oggettivamente impossibile che quando il CS sarà finito, sia in esercizio la linea di trasporto pubblico.

Inoltre il parcheggio scambiatore da circa 400 posti auto previsto in prossimità del capolinea T3 (adiacente al Training Center) che ridurrebbe il caos sosta lungo via Pian di Ripoli, è difficile sia ultimato contestualmente alla nuova casa di allenamento gigliata. Il Comune di Bagno a Ripoli deve ancora concludere l'iter che porterà, una volta approvati definitivamente gli strumenti urbanistici, all'esproprio dell'area agricola, che è di proprietà privata, dove sono previsti gli stalli di sosta. Nella migliore delle ipotesi, se la procedura per il parcheggio si concluderà positivamente e l'esproprio avverrà in forma bonaria, i posti auto per il pubblico del Centro Sportivo saranno disponibili alcuni mesi dopo la sua inaugurazione definitiva.

Un problema per la mobilità di Bagno a Ripoli. Se, ad esempio, mettiamo in fila 400 auto che ipoteticamente si recano ad assistere ad una partita della Primavera Viola, si genera un “serpentone” di due chilometri.

Per risolvere i disagi in attesa del parcheggio – siamo nel campo delle ipotesi – potrebbero essere organizzate delle navette che faranno la spola tra il CS ed alcune aree di sosta nella zona di Firenze Sud. Ma per i grandi eventi che potenzialmente porterebbero a Bagno a Ripoli oltre i 1.500 spettatori consentiti dalle “norme tecniche di attuazione”, come si procederà?

Dal Comune di Bagno a Ripoli, fonti qualificate, precisano che la limitazione a 1.500 posti fino alla messa in esercizio della Tramvia è stabilita dal rapporto ambientale del piano attuativo (quindi che ci sia o meno il parcheggio scambiatore fruibile, senza il tram in esercizio la limitazione resta tale). In attesa della T3 – spiegano dal Comune alle porte di Firenze – se per determinati eventi si volesse arrivare a 2.000 spettatori, è sempre possibile concedere una deroga. In questo caso ACF Fiorentina dovrà fare istanza alla locale Amministrazione, supportando la richiesta con soluzioni ad hoc per mitigare l'impatto.

Intanto procedono i lavori per terminare le opere. Per il Club viola, precisano da viale Fanti, l'obiettivo è inaugurare la struttura entro fine 2022-inizio 2023.

Il taglio del nastro, in realtà, potrebbe slittare in avanti di qualche mese. Alcuni imprevisti da superare, emersi durante la realizzazione delle opere, e ritardi nella consegna dei materiali edili, potrebbero far allungare i tempi.

Quel che è certo, a prescindere da un possibile procrastinarsi delle scadenze, è l'aumento dei costiLo ha ricordato lo stesso Presidente gigliato Rocco Commisso, in occasione del suo intervento ai canali ufficiali della Società a fine maggio: “Ci è costato oltre 100 milioni – ha spiegato – una cifra superiore a quanto speso per la maggior parte delle ristrutturazioni degli stadi in Italia. Sarà il Centro Sportivo più grande in Italia e uno dei più grandi d’Europa, di questo siamo orgogliosi”. A far gonfiare la spesa, inizialmente stimata in 60-70 milioni, ha avuto un ruolo determinante l'impennata dei prezzi delle materie prime (su tutte l'acciaio che compone un'ampia parte dei nuovi edifici).

Un investimento quasi raddoppiato, ma che non ha visto indietreggiare di un millimetro la Proprietà.