Troppo Bayern Monaco per l'Atalanta, anche al ritorno. Nonostante ciò, De Roon fa la storia
Niente da fare per l'Atalanta, che sperava di potersi ritagliare un angolino di felicità al ritorno nel doppio confronto con il Bayern Monaco valevole per gli ottavi di finale di Champions League. E che invece vede i tedeschi ancora trionfare, con un passivo pesante: all'Allianz Arena finisce 4-1, e considerando anche l'andata, il punteggio totale di 10-2 pro-bavaresi è un pesante allarme per l'intero movimento calcistico italiano.
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Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, nella sua analisi del post-gara ammette la differenza (netta) di valori tra la sua Dea e i tedeschi, una delle candidate più robuste per la vittoria della Champions: "Voglio ringraziare i ragazzi per il percorso che abbiamo fatto. Sapevamo che era una gara difficile: ci portiamo tanta esperienza. Oggi abbiamo affrontato una squadra molto forte. Ho cercato la squadra e ho detto ai ragazzi di andare sotto il settore. I tifosi ci hanno applaudito nonostante la sconfitta. Abbiamo dato tutto".
Momento da ricordare, comunque, per Marten De Roon. Subentrando nella ripresa, l'esperto mediano ha raggiunto Bellini sul primo gradino dei giocatori più presenti nella storia dell'Atalanta, con 435 presenze in gare ufficiali. Domenica contro l'Hellas Verona potrebbe essere la giornata del definitivo sorpasso. Da record anche il subentro del giovane difensore Filip Pavic, primo 2010 in azione in Champions League.











