Brocchi su Dzeko: "Non va guardata la carta d'identità. Kean? Andare via non so cosa gli darebbe"
Redazione FV
Cristian Brocchi, ex calciatore viola oggi allenatore in cerca di sistemazione, ha parlato ai media presenti - tra cui FirenzeViola - alla celebre rassegna di moda di Pitti Uomo. Commentando così l'imminente arrivo di Stefano Pioli sulla panchina della Fiorentina: "Con Pioli è andata su un allenatore bravo, che ha l'esperienza giusta per gestire una piazza tosta come quella di Firenze, che chiede sempre il massimo".
Dzeko verrà a Firenze per fare il titolare?
"La carta di identità non va guardata perché se un giocatore sta bene è giusto che l'allenatore lo faccia giocare. Detto ciò, io sono sempre a favore dei giovani e ora un po' di più. Mi da fastidio che si dica che in Italia non ci sono più giovani di talento, probabilmente la colpa non è dei nostri ragazzi ma di un sistema che andrebbe modificato. Il nostro obiettivo dev'essere quello di puntare sui ragazzi italiani e non vedere più formazioni fatte per undici undicesimi di stranieri".
Cosa servirebbe al centrocampo viola?
"C'è già una buona base di partenza perché Mandragora e Fagioli sono due elementi di qualità. Servirà un giocatore con caratteristiche diverse. Bennacer? In giro ci sono tanti giocatori bravi, la mia speranza è che si vada su giovani italiani validi. Io guardo molte partite e vi assicuro che in B e C ci sono giovani italiani che sarebbero sicuramente in grado di dare una mano ai club di Serie A".
Cosa consiglierebbe a Moise Kean?
"Nel momento in cui un giocatore ha la voglia di andare via tenerlo è controproducente. Deve fare ciò che lo fa essere felice. A Firenze ha trovato un ambiente favorevole, che lo ama e in cui ha dimostrato grande qualità. La scelta è solo la sua. io non so se andar via dalla Fiorentina possa garantirgli necessariamente qualcosa in più: Firenze è una piazza talmente importante che gli dà la giusta considerazione. Confermarsi un altro anno penso che possa essere un valore aggiunto".


