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Kean, ultime ore di passione: dopo il 15 luglio Commisso non lo cederà. Il saldo del mercato viola fa ben sperare. Da Corvino un piccolo regalo

autore
Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it
sabato 12 luglio 2025, 00:00L'editoriale
autore Andrea Giannattasio
12.07.2025 00:00L'editoriale

Ancora poche ore e l’allerta su Moise Kean potrà (leggermente) attenuarsi. Non è infatti scontato che, non appena terminerà il periodo attraverso il quale si può esercitare la sua clausola rescissoria, qualche altro club si presenterà dalla Fiorentina per provare a trattare il centravanti (magari tramite l’inserimento di contropartite tecniche) però è chiaro che non appena la società potrà idealmente rientrare in possesso del cartellino del classe 2000 la musica dovrebbe - in teoria - cambiare. Con il presidente Commisso che, eventualmente, farà in prima persona il prezzo del bomber (e il sentore è che non chiederà meno di 70 milioni di euro). Ma davvero mister Mediacom si siederebbe a un tavolo per valutare l’addio di Moise? Non è questa l’intenzione - lo ha dichiarato lui stesso - a patto che non sia l’ex Juventus in prima persona a chiedere la cessione.

Un contratto da record
Cosa che fino a questo momento non si è verificata ed è per questo che fa sempre meno paura la pioggia di milioni che l’Al Hilal di Inzaghi - l’unica squadra con un pizzico di appeal alle periferie del calcio mondiale - avrebbe promesso al giocatore e al suo entourage. Un’offerta per la verità solo accennata a voce e mai presentata a Kean in modo formale. Il tempo scorre, il weekend è appena iniziato (e storicamente nei fine settimana non accade granché) e i tifosi viola sperano. Visto che oltretutto il numero 20 cascherebbe in piedi da dopo il 15 luglio, dal momento che ad attenderlo c’è un contratto nuovo di zecca a 4 milioni di euro a stagione con la Fiorentina: cifra record nell’era Commisso (solo Ribery aveva guadagnato tanto).

Il saldo di mercato
A proposito di soldi: la Fiorentina ha registrato un attivo di 7 milioni di euro al termine della prima fase di questo mercato estivo. Il risultato è stato possibile grazie agli incassi derivanti da operazioni imbastite in passato: è il caso, ad esempio, dei pagamenti ricevuti dal Brentford per Kayode, dalla Juventus per Gonzalez e dal Fenerbahçe per Amrabat. Va comunque sottolineato un elemento importante: il saldo di mercato della stagione 2024/25 aveva fatto registrare un passivo da 40 milioni di euro. Un buco di bilancio? Assolutamente no, il tema è completamente diverso. Anche perché, nonostante questo dato, non sono mancate anche di recenti operazioni gestionali rilevanti. Tra queste spiccano i rinnovi di De Gea – che ha triplicato il suo stipendio – e di Comuzzo, per non parlare dei riscatti di Gosens, Fagioli e Gudmundsson e all’innesto di Fazzini.

L’ultima eredità di Corvino
Un plauso finale, ce lo concedano anche gli haters più incalliti del “direttoro”, va a Pantaleo Corvino che grazie a una delle ultime scoperte della sua seconda avventura a Firenze ha fruttato alla Fiorentina un piccolo bonus da giocarsi sul mercato: la rinuncia del club viola al 50% sulla rivendita di Toni Fruk del Rijeka ha infatti garantito alla società di Commisso 4,5 milioni di euro (i complimenti devono essere condivisi con l'attuale area tecnica, che - nell'ambito della cessione del giocatore nel 2023 - comunque aveva mantenuto questo accordo in essere sperando di monetizzare). E pensare che al croato era stato pure indirettamente dedicato uno striscione ironico in chiave mercato nel 2019 ("Bisogna Frukarsi!", invece di "frugarsi"). Tutto questo è accaduto, peraltro, nella settimana in cui Christian Norgaard è andato all’Arsenal, Kevin Diks al Borussia Mönchengladbach e la Juventus ha ripreso a trattare David Hancko per 30 milioni: per qualcuno tre scappati di casa dell’ultima Fiorentina di Pioli (e Corvino).

per Firenzeviola.it

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