
Riparte la caccia alla Conference: alle 13 il sorteggio delle sei avversarie. Ecco le squadre (e le trasferte) da evitare per la Fiorentina
La sentite? Sta tornando? È la musichetta della Conference League, pronta a risuonare a Firenze per il quarto anno consecutivo. Se è vero che a qualche tifoso l'ascolto di quelle note provocherà flashback bellici e conati di vomito per l'allergia che parte della piazza ha mostrato (anche in termini di partecipazione allo stadio) verso la terza competizione europea in termini di importanza, è anche vero che, con una bacheca recente come quella della Fiorentina conviene non fare gli schizzinosi. Ventiquattro: è il numero che Stefano Pioli ha scritto sulla lavagna dello spogliatoio il primo giorno di ritiro. Sono gli anni passati dall'ultimo trofeo dei viola (Coppa Italia del giugno 2001). Cento, è un altro numero legato agli anni, quelli che la Fiorentina compirà esattamente fra 365 giorni. Si entra nella stagione del centenario e tutti al Viola Park hanno un chiodo fisso. È piantato su una pagina del calendario, quella de 27 maggio 2026, e su una città, Lipsia. Si giocherà lì la finale di Conference. La Fiorentina ci pensa da tempo e ha il diritto di crederci. Per alcuni quasi il dovere. Perché a giudicare dalle trentasei squadre in corsa, la Fiorentina sembra avere una cilindrata superiore a quasi tutte. Il cammino per Lipsia è partito con un parziale inciampo nel ritorno col Polissya, ma sarà delineato meglio oggi. Dalle 13 - prima spazio all'Europa League - ecco da Montecarlo i sorteggi del maxi-girone di Conference. La squadra di Pioli è testa di serie tra le teste di serie, con un coefficiente Uefa - accumulato grazie agli ottimi risultati del triennio europeo appena concluso - che è quasi doppio rispetto a quello della seconda, l'Az Alkmaar.
In vista di quello che accadrà oggi, ecco un piccolo vademecum sul sorteggio: sei fasce (o pot), con sei club in ogni fascia, divisi a seconda del ranking Uefa. Ogni squadra affronterà un club per ogni fascia, quindi sei sfide totali (tre in casa, tre in trasferta). Il format è quello dell'anno scorso e ricalca - in piccolo - quello di Champions ed Europa League. Trentasei squadre in un girone unico. I club classificati dal 1° all'8° posto al termine della fase campionato, che prevede sei partite di sola andata, si qualificano agli ottavi di finale. I club classificati dal 9° al 24° posto si qualificano agli spareggi per la fase a eliminazione diretta. I club classificati dal 25° al 36° posto sono eliminati definitivamente dall'Europa per la stagione in corso. Come per la stagione precedente, nessuno 'sbarco' di squadre retrocesse dall'Europa League. E quindi la vincente delle quinta edizione della Conference sarà una di queste trentasei realtà. Di insidie, sulla carta, ce ne sono poche. Ma la Fiorentina e Pioli, dopo i novanta minuti di ieri, hanno compreso bene quanto la carta significhi molto poco. Anche perché, pure andando nel lato torbido dell'elenco delle squadre, quello della fascia 6, Noah (Armenia) e Shelbourne (Irlanda) valgono quanto (se non di più) rispetto a quel Polissya che ieri ha rischiato di rovinare la serata - e parte della stagione - a tutti.
E quindi andiamo a cercare le possibili trappole nell'urna di Montecarlo. Lo facciamo 'simulando' due casi per il sorteggio di oggi. Il worst case scenario e il best case scenario: il peggior sorteggio possibile vedrebbe la Fiorentina pescare la più forte di ogni fascia (una probabilità su 38.380), quindi Az Alkmaar, Sparta Praga, Omonya, Zrnjski (Bosnia), Breiðablik (Islanda), Haken (Svezia). Anche col worst case scenario, come vediamo, non è che Ranieri e compagni dovrebbero affrontare i Chicago Bulls del '96, gli invincibili dell'Arsenal di Wenger o gli ingiocabili dell'Inter. Il sorteggio più soft invece (anche questo con una probabilità su 38.380) vedrebbe i gigliati giocare contro Legia Varsavia, Shamrock Rovers (Irlanda), Rijeka (Croazia), Drita (Kosovo), Shkëndija (Macedonia) e Shelbourne (Irlanda). Il livello degli avversari, diciamocelo francamente, è quello che è: e allora la discriminante che forse in questo momento fa più paura è quella geografica.
Sei gare come detto e tre trasferte, cerchiamo quelle più complicate: nella prima fascia ci sono club che bazzicano l'Europa con frequenza e, di conseguenza, spostamenti non complicatissimi (lo Shakhtar Donetsk, come il Polissya e le altre ucraine, giocherà in campo neutro in un altro paese). Anche in seconda fascia ci sono viaggi tutto sommato fattibili, il più lontano (e forse più affascinante) porta in Irlanda, nella casa dello Shamrock Rovers. Scendendo alle ultime tre fasce, ci sono tre rotte meno agibili: una porta a Cipro (Omonya Nicosia, città già frequentata dalla Fiorentina l'anno scorso, quando la squadra di Palladino fu sconfitta dall'Apoel), l'altra a Kuopio (casa dell'omonima squadra, nel cuore della Finlandia e a quasi 3mila chilometri da Firenze). E l'ultima a Kópavogur, città dell'Islanda occidentale a 12 ore di volo dall'Italia dove gioca il Breiðablik. Niente a che vedere con cosa dovrà fare il Real Madrid per la sua trasferta di Champions in casa del Kairat Almaty (nell'est del Kazakistan, a 6441 chilometri dalla capitale spagnola), ma comunque qualcosa da non augurarsi, pensando anche al ritorno e magari a una gara importante di campionato nel weekend successivo. Per il fattore trasferte sarà anche importante capire quando cadranno, all'interno di questi calendari, le gare fuori casa. Ecco di seguito l'elenco di tutte le squadre e le date delle sfide (gli orari verranno comunicati domenica 31 agosto, così come le sedi delle gare). Siamo pronti, partiamo!
Fascia 1
Fiorentina (ITA)
AZ Alkmaar (NED)
Shakhtar Donetsk (UKR)
Slovan Bratislava (SVK)
SK Rapid (AUT)
Legia Warszawa (POL)
Fascia 2
Sparta Praha (CZE)
Dynamo Kyiv (UKR)
Crystal Palace (ENG)
Lech Poznań (POL)
Rayo Vallecano (ESP)
Shamrock Rovers (IRL)
Fascia 3
Omonoia (CYP)
Mainz (GER)
Strasbourg (FRA)
Jagiellonia Białystok (POL)
Celje (SLO)
Rijeka (CRO)
Fascia 4
Zrinjski (ΒΙΗ)
Lincoln Red Imps (GIB)
KuPS Kuopio (FIN)
AEK Athens (GRE)
Aberdeen (SCO)
Drita (KOS)
Fascia 5
Breiðablik (ISL)
Sigma Olomouc (CZE)
Samsunspor (TUR)
Raków (POL)
AEK Larnaca (CYP)
Shkëndija (MKD)
Fascia 6
Häcken (SWE)
Lausanne-Sport (SUI)
Universitatea Craiova (ROU)
Hamrun Spartans (MLT)
Noah (ARM)
Shelbourne (IRL)
Conference League 2025/26: le date-chiave
Quando si giocano le partite di Conference League
Fase campionato
Giornata 1: 2 ottobre 2025
Giornata 2: 23 ottobre 2025
Giornata 3: 6 novembre 2025
Giornata 4: 27 novembre 2025
Giornata 5: 11 dicembre 2025
Giornata 6: 18 dicembre 2025
Fase a eliminazione diretta
Spareggi fase a eliminazione diretta: 19 e 26 febbraio 2026
Ottavi di finale: 12 e 19 marzo 2026
Quarti di finale: 9 e 16 aprile 2026
Semifinali: 30 aprile e 7 maggio 2026
Finale: 27 maggio 2026 (Lipsia)
-







