La Conference è un'occasione e un intralcio: priorità alla salvezza, visto il Lecce? Preserverei alcuni big in vista del Pisa. Anche se dobbiamo ricordarci che questa edizione della Coppa sarebbe la più facile da vincere…
A Como abbiamo visto la Fiorentina che vuole salvarsi e non va in campo timbrando il cartellino. Una squadra consapevole e tenace, sporca e furba, c’è poco da fare gli snob quando bisogna salvare la buccia. Ripeto il finalmente! con il punto esclamativo con il quale ho commentato a caldo la vittoria. Anche se il Lecce vincendo a Cagliari ci ha ricordato che sarà dura: Fiorentina ancora terz’ultima a meno tre dalla salvezza, pensate che disastro sarebbe stato senza il colpo firmato Fagioli-Kean a bordo lago.
Ho il forte sospetto che all’origine di questo tardivo cambiamento viola ci sia una novità che comincia per Para e finisce con Tici. Il quale Paratici è arrivato dall’esterno e probabilmente ha avuto l’impressione di trovarsi calcisticamente nel Metaverso: gente stranita nel centro sportivo a cinque stelle. Classifica a pezzi, distrazioni da pazzi. E’ arrivato un dirigente che ha vinto parecchio _ 19 titoli con la Juve _ e i calciatori hanno avuto uno scatto di orgoglio, lo hanno ascoltato negli spogliatoi.
Andiamo oltre, serviranno riprove anche se a Como la Fiorentina ha giocato perfino con malizia (record dopo la somma di figure da allocca) e si suppone che resterà sulla giusta via. Il punto ora è: cosa farcene della Conference, visto che giovedì il calendario ce la mette di fronte? E’ un’occasione oppure un intralcio? Secondo me tutt’e due. La gestione del nuovo spareggio europeo ci farà capire quanto è solido il ritorno alla ragione che ha al primo posto delle priorità _ com’è giusto _ la salvezza in campionato.
Mi aspetto dunque da Vanoli (e Paratici) una rotazione equilibrata che abbia ben presente l’importanza dello spareggio di lunedì 23 febbraio contro il Pisa. Come tutte le squadre che partecipano alla Conference, il Jagiellonia non è un avversario imbattibile e dunque un pensiero allo sbarco negli ottavi di finale della Coppa è inevitabile farlo. Dipende però a quale costo. Io penserei soprattutto alla salvaguardia dei giocatori più importanti, perché le situazioni climatiche in Polonia (inizio alle 21) saranno da freezer e comunque i lunghi trasferimenti generano sempre stress. La Fiorentina ripartirà venerdì per l’Italia, avrà dunque solo due giorni a disposizione, più parzialmente il lunedì per prepararsi al Pisa (inizio alle 18.30). E poi: Brescianini e Rugani fuori dalla lista Uefa sono un indizio, anzi due, per capire come la pensa il club. Giustamente. Detto questo, dobbiamo per onestà ricordare che questa edizione della Conference è teoricamente la più semplice da vincere, perché il livello delle migliori è nettamente più basso rispetto agli anni precedenti (non ci sono, per intendersi, il Chelsea o l’Aston Villa).
Siamo in un momento delicato della stagione e ricordiamoci sempre che è la peggiore per continuità di rischio B da quando esiste la Fiorentina. Fin dall’inizio del campionato i viola sono stati nelle ultimissime posizioni e questo non era mai successo in tutta la storia, dal 1926 in poi. Maneggiamo con cura il ritorno a quella che sembra la normalità dei valori, perché non c’è dubbio che la rosa a disposizione di Vanoli abbia una quota tecnica nettamente superiore rispetto alle avversarie che occupano la parte destra della classifica.
Figuriamoci che io non porterei in Polonia _ proprio per preservarli _ alcuni dei giocatori che in questo momento sono indispensabili. Penso principalmente a Fagioli e Kean. La Fiorentina ha del resto una profondità di rosa che le permette di affrontare questo turno di Conference avendo ragionevoli speranze di fare bella figura. Sarà determinante l’atteggiamento, a Byalistok vedremo se il passo in avanti delle motivazioni è stato compreso da tutti. In ogni caso ribadisco che la partita da non sbagliare assolutamente sarà quella contro il Pisa, considerando che il calendario poi metterà la Fiorentina di fronte a un filotto altrettanto decisivo (dopo il ritorno dello spareggio contro il Jagiellonia): Udinese fuori, Parma in casa, Cremonese fuori. Partite che potrebbero determinare un passo in avanti decisivo. In modo da potersi dedicare anche al resto, vedi la Conference? Non è il momento per inseguire tutto, bisogna stabilire una priorità e amministrare con grande capacità il post vittoria a Como, immaginandoci che la svolta mentale sia permanente. Prima si resta in piedi, poi si sogna. In questo momento la Fiorentina deve pensare solo a restare in piedi e poi si vedrà, un obiettivo alla volta.






