Franchi: variante ai cantieri necessaria per la coabitazione con le partite della Fiorentina
La pioggia di queste settimane di certo non ha certo aiutato i lavori allo stadio Franchi, ma in ogni caso sono iniziati ad arrivare nell'area di deposito esterna molti elementi in acciaio che andranno a comporre la struttura portante della nuova curva Fiesole. Si tratta dei «controventi» (elementi che installati obliquamente rispetto alle costruzioni che sorreggeranno i gradoni, hanno il compito di stabilizzare la struttura nei confronti delle «forze orizzontali» come il vento o un terremoto), travi e altre parti strutturali.
Una recente determina del Comune di Firenze ha spiegato che, rispetto alle ipotesi iniziali che prevedevano per la nuova Curva una serie di prefabbricati in cemento armato, si è optato per l'acciaio. In particolare l'appaltatore ha proposto la sostituzione delle travi prefabbricate in calcestruzzo armato previste nel progetto esecutivo con travi metalliche tipo NPS (per soluzioni miste acciaio-calcestruzzo). Questa variante (la quarta dall'inizio dei lavori) «si rende necessaria – spiegano i documenti - a seguito della modifica della configurazione delle aree di cantiere, intervenuta per garantire la continuità dello svolgimento degli eventi sportivi della Società ACF Fiorentina, che ha comportato l’impossibilità di accesso al campo di gioco da parte dei mezzi di sollevamento e di movimentazione originariamente previsti».
Questa nuova organizzazione del cantiere, infatti, ha imposto una riduzione degli spazi di manovra e movimentazione dei materiali (che oltretutto non possono essere depositati all'interno dello stadio) che con travi in calcestruzzo armato avrebbero causato non poche difficoltà nelle fasi di montaggio. «In particolare, le travi prefabbricate previste, aventi un peso unitario di circa 15 tonnellate, avrebbero richiesto l’impiego di mezzi di sollevamento speciali, in quanto i carichi risultano non compatibili con le capacità della gru edile installata in cantiere» e pertanto si legge ancora «La difficoltà di utilizzare tali mezzi speciali, a causa delle limitazioni imposte dalla nuova configurazione del cantiere e dalla necessità di preservare l’agibilità del campo di gioco, rende di fatto non praticabile la soluzione strutturale originariamente prevista».
I nuovi elementi in acciaio consentiranno invece una maggiore flessibilità e facilità di installazione, gestendo meglio il montaggio senza interferire con l'attività sportiva della Fiorentina. Infine viene precisato che con la sostituzione di questi elementi «il comportamento strutturale del catino della Curva Fiesole rimane invariato rispetto alla soluzione originaria».
È bene precisare che, sebbene la variante sia recente, il cambio degli elementi strutturali è stato deciso diversi mesi fa e pertanto gli elementi in cemento armato originariamente previsti non sono stati mai prodotti, se fosse accaduto il contrario ci sarebbe stato uno spreco di risorse. Difatti nella determina che approva la variante si sottolinea che la stessa «non comporta un aumento dell’importo contrattuale dei lavori appaltati al RTI Cobar s.p.a. – Sac S.p.a., né una modifica dei termini temporali del contratto». Anzi, i prefabbricati in acciaio consentiranno una posa in opera più rapida con la configurazione del cantiere attuale. Superfluo aggiungere, però, che senza le partite della Fiorentina al Franchi i tempi per ultimare i lavori sarebbero stati decisamente minori a prescindere dall'utilizzo o meno delle travi in acciaio. E questo ultimo aspetto viene sistematicamente non preso in considerazione da tanti che concionano sui tempi per portare a termine i cantieri.






