Vanoli in conferenza: "Domani esame importante. Gud può giocare qualche minuto. Giovani in campo? Non guardo l'età"
Vigilia del playoff di ritorno di Conference League in casa Fiorentina. A un giorno dalla gara contro lo Jagiellonia (in programma domani allo stadio Artemio Franchi alle ore 18:45) il tecnico viola Paolo Vanoli ha preso la parola dal media center del Rocco B. Commisso Viola Park per introdurre tutti i temi legati alla gara contro la formazione polacca, sconfitta sei giorni fa a Bialystok per 3-0. Ecco le parole dell'allenatore nel consueto LIVE di Firenzeviola.it:
Cosa cerca dalla partita di domani sera, al di là della qualificazione?
"Sicuramente l'aspetto più importante è il passaggio del turno ma voglio vedere anche la mentalità di una squadra che vuol passare dopo aver vinto l'andata. Lo si è visto bene al playoff di agosto: mai sottovalutare la seconda partita. All'andata lo Jagiellonia ha fatto un buon possesso. Vincere però aiuta a vincere, sotto l'aspetto della mentalità sarà un esame molto importante".
Come si gestiscono tre gol di vantaggio?
"Tutti i momenti sono adatti per migliorarci. Sicuramente ogni squadra ha punti deboli o positivi. Noi dobbiamo continuare a migliorarci, gestendo bene gli ultimi minuti di partita. Adesso lo stiamo facendo meglio ma dobbiamo migliorare tanto: lo si è visto col Pisa, con Fazzini che sbaglia il gol al 94' e i nerazzurri che hanno un'occasione subito dopo. Dobbiamo crescere ma stiamo migliorando, ripeto. Quando hai un difetto non si migliora tutto in una sola gara".
Ci sono dei giocatori a cui "tirare il collo" in questi giorni? Ci saranno, in sostanza, degli assenti che riposeranno?
"No, l'altra volta è stata una scelta fatta per tanti motivi, stavolta invece sono tutti disponibili tranne i giocatori fuori dalla lista Uefa. Abbiamo organizzato un'amichevole per vederlo giocare e per averlo più "fit" nella prossima gara a Udine. Gli altri sono tutti a disposizione".
Non subire gol in questi giorni quanto ha aiutato la squadra ad avere fiducia?
"Non bisogna guardare solo la fase difensiva, quando si difende e si attacca bisogna essere squadra. Su questo aspetto, stiamo correndo meglio e i dati fisici dei difensori stanno migliorando: prima erano più esposti alle alte velocità. A volte il processo è un po' più lungo ma siamo sulla strada giusta".
Cosa le è piaciuto di Siemieniec, tecnico dello Jagiellonia?
"A me piace come gioca lo Jagiellonia, ho visto anche il loro ultimo pareggio casalingo. Il calcio internazionale mi piace molto e seguo da tempo anche questa squadra. All'andata abbiamo fatto una grande gara d'attenzione, sfruttando i momenti che ci hanno lasciato. Affronteremo una squadra molto tecnica. Il loro allenatore è molto interessante, io sono una persona umile che trae spunto dagli altri allenatori".
Come sta Gudmundsson? Può giocare qualche minuto?
"Sì, sta meglio. Già col Pisa era in panchina. Domani spero di dargli minutaggio perché è un giocatore molto importante per noi".
Pensa di dare spazio a qualche ragazzo della Primavera domani?
"La mia storia parla chiaro, io ho molta fiducia nei giovani. Qui ho dimostrato di avere stima di elementi come Balbo e Kouadio. Quando ho tempo guardo sempre la Primavera. I giocatori della prima squadra devono essere un esempio per i più giovani. Io non guardo l'età ma la funzionalità per il bene della Fiorentina".
A che livello è il calcio internazionale rispetto a quello italiano?
"Ogni campionato ha le sue sfumature ma si stanno aprendo tanti nuovi campionati di livello: io ho girato il mondo ma mi sono sorpreso dell'ignoranza nel sottovalutare le altre realtà. Noi affrontiamo una squadra domani che ha un'organizzazione di alto livello. La Premier League l'ha fatta crescere l'allenatore bravo, mi riferisco a Guardiola, Conte e Klopp. Secondo me c'è un po' la tendenza a sottovalutare gli altri campionati".
Rifarebbe le stesse scelte ad oggi sui giocatori esclusi dalla lista Uefa?: "La risposta è scontata. Quando le fai in quel momento avere la sfera magica non è possibile. Sono state scelte prima di tutto sofferte perché quando lasci fuori un giocatore è sempre sofferto, soprattutto per un tecnico è poi difficile da giustificare. Sono state però scelte condivise con la società e con i ragazzi serenamente, abbiamo fatto la cosa giusta".
Comuzzo sembra retrocesso nelle gerarchie: cosa deve fare per dimostrare le sue qualità?
"A Pietro non manca nulla, ha tutte le doti per migliorare. I giovani possono avere alti e bassi e possono sbagliare. E' un difensore completo che deve migliorare tecnicamente, a volte si lascia sfilare troppe volte l'avversario ma ha la voglia e la testa per migliorare. E' un pilastro importante per il futuro del club. Avere un gicatore d'esperienza accanto può aiutarlo e in tal senso Rugani sarà utile per lui, per come tiene la linea e come lavora con la postura del corpo".






