Da promessa a certezza: la Fiorentina si gode Fagioli, il miglior talento del nostro calcio
Finalmente tutta l’Italia se ne sta accorgendo, Nicolò Fagioli non è solo il miglior giocatore della stagione della Fiorentina, con ampio distacco sul secondo, ma è anche al momento il miglior talento italiano in circolazione. La prestazione contro l’Inter di domenica sera, in un big match che ovviamente ha ha attirato le attenzioni calcistiche di tutto il paese, ha portato quasi dal nulla diversi tifosi a rendersi conto del livello raggiunto dal centrocampista gigliato.
Il faro viola
Non una sorpresa per chi segue la Fiorentina e sa che da diversi mesi, o meglio dall’arrivo di Vanoli in panchina, Fagioli è sempre stato il faro e il giocatore di riferimento della squadra Viola. Per capirlo, basterebbe solamente guardarlo mentre controlla i tempi e i ritmi di gioco della squadra, con quella qualità innata nella protezione, nella conduzione e nella trasmissione del pallone tipica dei grandi giocatori. Quando Fagioli gira, gira tutta la Fiorentina. Se però questo non vi basta, ecco che allora arrivano in nostro aiuto i numeri.
Numeri da top
Il centrocampista classe 2001 è infatti il giocatore viola ad aver creato il maggior numero di occasioni in stagione, 51. Dietro di lui ampiamente distaccati, ci sono Dodò con 36, Mandragora a quota 30 e Albert Gudmundsson a 21. Statistiche importanti non solo per ribadire la sua centralità in questa Fiorentina, ma anche se rapportate con quelle dell’intera Serie A. Fagioli infatti, nella graduatoria dei giocatori con più occasioni create si trova al quarto posto del nostro campionato (sempre con le sue 57 occasioni create) alle spalle di tre top del nostro calcio come Niccolò Barella (in evidente calo di forma rispetto alle scorse stagioni ma sempre punto inamovibile dell’Inter prima in classifica), terzo a quota 60, Kenan Yildiz, secondo a quota 67, e Federico Dimarco, primo con 73.
Le qualità difensive e il playoff con l'Italia
Un piazzamento non di poco conto per il giocatore maggiormente cresciuto sotto la gestione Vanoli di tutta l’intera rosa viola. Se però le qualità in fase di possesso, da fantasista arretrato, erano già ben note, quello che sorprende nel miglioramento di questo ragazzo sono le capacità che sta sviluppando in fase di non possesso, nei posizionamenti e negli intercetti sulle linee di passaggio, nelle regressioni e nelle pressioni fatte con i tempi e i modi giusti, ma anche in quella cattiveria agonistica nei duelli che sembra finalmente aver inserito nel suo bagaglio. Per quanto Gattuso abbia giustificato la sua non convocazione come frutto di un gruppo dell’Italia già formato, resta alquanto incomprensibile non vederlo figurare nella rosa azzurra che affronterà il play-off contro l’Irlanda del Nord per andare ai mondiali. La Fiorentina intanto si gode il suo gioiello, a cui ovviamente si affiderà per raggiungere una salvezza che adesso, complice anche quanto visto in campo, sembra sempre più raggiungibile.






