Testa nel carrarmato, poi sarà rivoluzione in tutto: le idee di Paratici
Testa dentro al carrarmato fino al 24 maggio per centrare la salvezza, ma con lo sguardo già rivolto al futuro, in vista di un’estate che si preannuncia rivoluzionaria in ogni ambito del club. Lo scrive la Repubblica (edizione Firenze). I primi due mesi di Fabio Paratici alla Fiorentina sono stati una full immersion totale al Viola Park, al fianco della squadra e di Vanoli in un momento delicato, senza però perdere di vista la prossima stagione, subordinata al mantenimento della categoria. La parola chiave del suo lavoro è stata quotidianità: presenza costante ad allenamenti e partite, anche europee, per proteggere il gruppo e offrire un punto di riferimento forte, oltre che per motivarlo a uscire dalla crisi.
Con Paolo Vanoli il rapporto è stato immediatamente solido: la fiducia ribadita pubblicamente ha spento ogni voce di esonero, dando stabilità al progetto. I risultati si sono visti, con prestazioni in crescita e un piccolo ma significativo vantaggio sulla zona retrocessione. Parallelamente, però, è già iniziata la pianificazione del futuro: non solo mercato, ma anche interventi strutturali su comunicazione, area medica e organizzazione generale, con l’obiettivo di costruire una Fiorentina più competitiva, attrattiva e internazionale, partendo da rinnovi e riscatti già individuati come prioritari. In questo momento tutto rimandato, anche il discorso allenatore - De Zerbi, Sarri o Grosso, ipotesi future che adesso non rappresentano la priorità-.






