Vanoli: "Ho messo in campo chi ha gol nei piedi. Peccato per le assenze, potremmo andare ai supplementari"
Paolo Vanoli ha parlato a Sky Sport a pochi minuti dal fischio d'inizio di Fiorentina-Crystal Palace. Queste le sue dichiarazioni, a partire da un ricordo di Alexander Manninger, ex portiere scomparso oggi a 48 anni: "È stata una tragedia, Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocarci qui a Firenze. L'ho sentito nell'ultima intervista quando ha detto che voleva uscire dal calcio. Siamo vicini alla famiglia".
Qual'è lo stato d'animo in vista di stasera? Quanto ci credete? "Stasera ci crede tutta questa gente e anche i miei giocatori, il tifo ci ha sempre dimostrato di essere vicino. È un sogno e un'impresa, ci si deve credere. Il modulo va messo da parte, ognuno deve dare il 110. Abbiamo valori e li abbiamo dimostrati in campionato nell'ultimo periodo. Avrei preferito avere la rosa completa perché potremmo anche andare oltre il novantesimo".
Serve di più la testa della tattica? "Io penso che per fare le grandi imprese vale per prima l'aspetto di crederci. Ognuno deve fare la miglior prova dell'anno. Nelle imprese la testa è importante, l'emozioni vanno lasciate da parte. Siamo contro una squadra che appena sbagli ti punisce ma dobbiamo provare a fare qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata che è stata sin da subito complicata".
Sulla scelta del tridente di trequartisti: "Oggi quando ho fatto la formazione ho guardato chi mi poteva segnare. Anche in difesa Robin Gosens è uno di quelli, lo ha dimostrato contro la Lazio. Sulle palle inattive e sugli inserimenti è pericoloso. Tutto stasera è importante"






