Fiorentina, Vanoli: "Ci crede la gente e ci crediamo noi. Possiamo entrare nella storia"
Il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato ai microfoni di Sky, in vista del match contro il Crystal Palace valido per il ritorno dei quarti di finale di Conference League.
Un ricordo di Manninger.
"Una tragedia. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocare con lui a Firenze. L'ho sentito anche nell'ultima intervista, quando ha raccontato che è uscito dal calcio. Siamo vicini alla famiglia".
Quanto ci credete?
"Assolutamente, ci crede tutta questa gente che ha dimostrato per l'ennesima volta di esserci vicino e ci crediamo noi perché è un sogno e dobbiamo sempre crederci. Il modulo va lasciato da parte, per fare l'impresa ognuno deve dare il 110% e sommati fa molto di più. Sappiamo di affrontare una squadra forte, ma anche che noi abbiamo dei valori. Dispiace non avere il gruppo al completo, la partita può andare oltre il novantesimo".
L'aspetto tattico conta meno.
"Per fare le grandi imprese, conta fare qualcosa di grande e ognuno deve fare la sua migliore prestazione dell'anno. La testa è molto importante, le emozioni vanno lasciate da parte. Affrontiamo una squadra che a ogni errore ti può punire, ma guardiamo avanti e pensiamo a fare un qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata fin dall'inizio complicata".
La partita va indirizzata e poi vissuta.
"Quando ho fatto la formazione, ho pensato che per recuperare devi avere giocatori la caratteristica di fare gol. Gosens sulle palle inattive diventa pericoloso. Tutto diventa importante".











