Buon compleanno in cielo a Celeste Pin
Sessantacinque anni fa nasceva Celeste Pin. Un compleanno speciale in cielo per lui, con il viola sempre, appassionatamente, nel cuore. Mancano le sue parole miti, mai fuori luogo o con toni eccessivamente alti. Celeste è stato un calciatore e una persona con un amore davvero incondizionato verso la Fiorentina. “La bandiera viola me la sento cucita addosso”, diceva. Nove anni da giocatore a Firenze (dove era arrivato ventunenne dal Perugia nell’estate dell’82) indossando a volte anche la fascia da capitano, lo hanno fatto diventare viola per sempre. E’ stato un centrale elegante ma che non accettava soprusi. Ha difeso la squadra in campo anche dalle angherie dei più forti, persino con quel ladri gridato alle telecamere nella finale di coppa UEFA contro la Juventus.
Ci ha lasciato ormai nove mesi fa, eppure in questa stagione tante volte il pensiero è andato a lui, alle considerazioni sulla squadra che avrebbe fatto anche dagli studi di Radio FirenzeViola. La convinzione è che le prestazioni di questa annata avrebbero fatto innervosire parecchio anche Celeste che però avrebbe trovato il modo per calmare le acque e indicare la strada da seguire. Perché per lui alla fine quel che contava era la maglia viola, il bene della Fiorentina.
E’ passato quasi un anno da quando poco prima dell’inizio di un evento al Club Sportivo ci raccontava che avrebbe festeggiato il compleanno con alcuni amici a Capri. Ce lo diceva con entusiasmo, sottolineando la curiosità dí scoprire una località che non aveva ancora mai visitato. Capri come un inno alla vita. La notizia della sua scomparsa a luglio inoltrato ci ha poi lasciato tutti sgomenti, smarriti, senza parole. Tante indagini sulla sua morte sono andate avanti per poi arrivare alla sepoltura al cimitero delle Porte Sante di San Miniato al monte a metà febbraio. C’è anche ora tanta tristezza ripensando a tutti i momenti vissuti insieme a lui. Ma ora, ne siamo certi, anche in cielo, sarà pronto a difendere i colori viola.






