Memorial Joe Barone, Giuseppe ricorda il padre: "Ha dato tutto per Firenze. La Fiorentina ha le figure giuste per tornare subito in alto"
Nel segno di Joe Barone, a poco più di due anni dalla sua scomparsa. Il ricordo dell'ex direttore generale della Fiorentina continua a vivere attraverso il calcio e i giovani, protagonisti della terza edizione del Memorial a lui dedicato, in corso oggi al Viola Park con sedici squadre delle annate 2015 e 2016 suddivise in quattro gironi. A dare il calcio d'inizio, alla presenza dell’attuale dg viola Alessandro Ferrari, è stato il figlio Giuseppe Barone, che ha voluto rendere omaggio alla figura del padre in una giornata carica di emozioni. In esclusiva ai microfoni di FirenzeViola.it, Giuseppe ha ripercorso il legame con Joe e il significato di un torneo nato per tramandarne valori e passione.
Giuseppe, che emozioni prova ad essere qua?
“È sempre bello essere qui, in un contesto che vede tanti bambini lottare per ottenere un premio. A mio padre stavano molto a cuore le giovanili ed è fantastico assistere ad un torneo del genere”.
Il Viola Park oltretutto è qualcosa a cui suo padre ha dedicato molto della sua vita…
“Sì, il lavoro che ha fatto Rocco Commisso insieme a mio padre è staro speciale. Sono molto orgoglioso anche per questo di essere suo figlio. Entrare qui per me ogni volta è una grande emozione”.
L’ha colpita qualcosa di queste prime gare del torneo?
“La squadra della Fiorentina è davvero molto forte. Magari ci sono già dei bambini che sono pronti per il salto il prima squadra… (ride, ndr). È bello in ogni caso vedere tanti piccoli che rincorrono il loro sogno”.
Siamo al termine di una stagione che per i grandi non è stata particolarmente bella…
“È stato un anno particolare ma sono certo che per la prossima stagione ci sono delle persone giuste che sapranno rimettere a posto le cose alla Fiorentina. Speriamo bene perché la Fiorentina deve stare in alto”.
Suo padre manca da due anni. Come sta la sua famiglia?
“Non è mai facile convivere con l’assenza di mio padre ma pian piano passano i giorni e cerchiamo di prendere tutte le cose con il sorriso, come avrebbe voluto lui. Sicuramente un giorno come quello di oggi aiuta ad andare avanti con fiducia e speranza”.
Suo padre che valore le ha lasciato in particolare?
“L’insegnamento più bello che mi ha lasciato è che tutti i giorni, quando mi sveglio, devo provare a dare sempre il massimo. Come ha fatto lui. Ho visto qui con i miei occhi che qui al Viola Park ha dato tutto ma anche per Firenze vi assicuro che mio padre ha dato sempre il massimo”.
La Primavera intanto ha vinto lo scudetto nel ricordo di Rocco e Joe…
“Nell’anno del centenario è stato un sorriso. È sempre bello quando si vince, specie in una stagione in cui è mancato il presidente. I ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro e sono certo che Rocco da lassù avrà sorriso per questo trionfo”.
Chiudiamo con la prima squadra: spera di rivederla presto in alto in classifica?
“Sicuramente. Ci sono delle persone in società che lavorano tutti giorni al meglio e sono sicuro che faranno una squadra molto competitiva per il prossimo anno. Ripeto, la Fiorentina deve sempre stare in alto”.






