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Grosso e la necessità di trovare presto la spina dorsale: da De Gea a Kean, i punti interrogativiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:00Copertina
di Lorenzo Marucci
per Firenzeviola.it

Grosso e la necessità di trovare presto la spina dorsale: da De Gea a Kean, i punti interrogativi

Fabio Grosso sta per diventare ufficialmente il tecnico della Fiorentina. Si metterà subito al lavoro per costruire insieme ai dirigenti la squadra della prossima stagione, quella che dovrà far dimenticare in fretta le delusioni degli ultimi mesi.

Fabio Grosso sta finalmente per arrivare con l'intento di aprire un nuovo grande capitolo della sua carriera. Un biennio (almeno) per svoltare e anche far ricredere quella parte di tifosi che non è rimasta così entusiasta di fronte alla scelta della Fiorentina. Certo, per l'ormai ex tecnico del Sassuolo non mancherà il lavoro da fare. Di sicuro avrà già avuto una serie di confronti con la dirigenza sulle mosse da piazzare, i correttivi da apportare, i giocatori da ricercare sul mercato tra cui magari qualche suo preferito (vedi Volpato e non solo). Prima di tutto però dovranno essere messi dei punti fermi per la squadra della prossima stagione. I vecchi saggi sottolineavano - ma è una convinzione ancora valida - che la squadra vada costruita a partire dalla spina dorsale: portiere, difensore centrale, centrocampista centrale e centravanti. E allora proviamo a fare un punto della situazione considerato che i dubbi non mancano.

De Gea ancora in bilico

Nessuna perplessità sulle qualità di un portiere di fama internazionale come De Gea. Anche in questa stagione, nonostante i primi mesi siano stati difficili, ha saputo alla fine essere decisivo, in campo con ottimi interventi e nello spogliatoio con il peso della sua esperienza. Ciò che pare mettere in dubbio la sua permanenza pare il suo ingaggio oneroso (intorno ai tre milioni) e il desiderio dei viola di abbassare il monte stipendi. Al di là dell'interesse di queste settimane da parte della Juve, lo spagnolo si trova alla perfezione a Firenze e vorrebbe restare in viola ma rimane da capire l'intenzione del club. Non a caso sono circolati vari nomi per una sua eventuale sostituzione, da Provedel fino a Mandas. Senza dimenticare che c'è sempre Martinelli reduce da sei mesi più che convincenti alla Samp. 

I casi aperti: da Pongracic a Kean 

Il Mondiale potrebbe rappresentare un punto di svolta per Pongracic. Con una serie di buone prestazione potrebbe attirare l'attenzione di vari club ma anche riproporsi con convinzione per la prossima stagione in viola. Anche perché i toscani lo hanno pagato due anni fa quindici milioni, una cifra non banale per un difensore. Servirebbe una pedina più affidabile e meno svagata? Forse sì, oppure occorrerebbe una guida sicura da piazzare accanto allo stesso Pongracic.

   A centrocampo Fagioli è cresciuto. "E' un centrocampista da Barcellona che gioca in Serie A". così lo ha definito poco tempo fa il ds Paratici. Per qualcuno poteva anche essere come un invito per le pretendenti. In realtà sembra davvero essere un punto fermo della squadra del futuro. E' progredito ma nella prossima stagione gli si chiede di essere più "cattivo" e ancora più determinante in fase offensiva, magari provando ad andare maggiormente alla conclusione. Il suo ruolo diventerà ancor più importante nella verticalità del gioco di Grosso, andando alla ricerca del lancio per Kean (o chi ci sarà). Eccoci proprio al centravanti. Al di là della clausola valida per la prima quindicina di luglio (62 milioni di euro), le valutazioni dei dirigenti e di Grosso saranno incentrate sulle motivazioni del calciatore. Ci sarà effettivamente da capire quanta voglia abbia Kean di restare a Firenze, di caricarsi la squadra sulle spalle, senza comunque scordarsi che non sarà eventualmente così semplice andare a trovare sul mercato un attaccante di sicuro affidamento.