Thorstvedt e Koleosho da consegnare a Grosso per il ritiro al Viola Park, intanto i viola frenano su Oulai e osservano Aranda. Per le cessioni servirà armarsi di pazienza
Ci siamo quasi, ancora un ultimo sforzo di pazienza prima che al Viola Park si rivedano anche i primi calciatori, poi il lungo cammino sarà cominciato. Voltata pagina dopo un'annata orrenda la Fiorentina fissa le date della sua estate ma soprattutto comincia a programmare il lavoro che attende società e tecnico, riferimenti fondamentali nei prossimi 50 giorni in cui si getteranno le basi dell'intera stagione in arrivo.
La settimana di Grosso
Intanto la prossima sarà comunque la settimana di Fabio Grosso, anche perché salvo sorprese sarà tempo di conoscere il nuovo allenatore della Fiorentina direttamente in sala stampa. A 20 anni da un rigore valso la coppa del Mondo Grosso dovrebbe essere presentato giovedì, 24 ore prima che al Viola Park comincino visite d'idoneità e test vari per tutti i convocati per il ritiro. Sarà in quei giorni che Grosso e lo staff avvieranno anche la preparazione atletica, aspetto sul quale (sarà bene ripeterlo tenendo bene a mente cos'è successo un annetto fa di questi tempi) c'è da augurarsi le cose vadano decisamente meglio rispetto alla scorsa estate, quando sotto questo profilo in casa viola cominciarono a maturare germi di successive, grosse, devastanti problematiche.
Doppio colpo in vista del ritiro
Dal canto suo Paratici sta provando ad accelerare su almeno un paio di piste per consegnare a Grosso qualche volto nuovo oltre i tanti esuberi di rientro al Viola Park dai vari prestiti. Sotto questo profilo il ds pare più avanti in tema di entrate che non di uscite, almeno considerato la sola cessione di Beltran fin qui ufficializzata e il doppio colpo Thorstvedt-Koleosho all'orizzonte. Per il norvegese l'affare è pressoché apparecchiato, verrà chiuso probabilmente a Mondiale terminato, mentre per l'Under 21 azzurro, pronto a vestirsi di viola, l'offerta da 11 milioni sembra sufficiente a convincere il Burnley.
Cessioni in sospeso e nessun incedibile
A centrocampo insomma si preannuncia parecchia abbondanza seppure i nomi che ruotano intorno alla Fiorentina siano ancora di mediani. Se su Inao Oulai, incontrista del Trabzonspor, ieri sono arrivate smentite da casa viola resta vivo l'interesse per l'argentino Aranda, già nel mirino e in linea con una sorta di linea verde che Paratici porta avanti. Completati gli arrivi dei giovanissimi Beldenti ed Egharevba il ds continua a monitorare profili di prospettiva dalla carta d'identità ancora fresca, mentre per le tante uscite in programma è lecito pensare che servirà molta più pazienza. Anche perchè la lista è lunga e piena di nodi da sciogliere, da Gudmundsson a Gosens, da Kean a Piccoli, da Dodò e Fortini a Mandragora fino allo stesso Fagioli e Comuzzo, segno che nel corso di questa lunga ricostruzione nessuno è potenzialmente incedibile.


