Oulai-Fagioli, l'intercambiabilità del talento prende quota verso il Watford
L'intercambiabilità del talento. È questo uno dei concetti tattici su cui Fabio Grosso ha insistito maggiormente negli ultimi giorni di lavoro a Teddington e che potrebbe trovare una nuova conferma questa sera, quando la Fiorentina affronterà il Watford nella seconda amichevole della tournée inglese (calcio d'inizio alle 20:30 italiane, diretta su Dazn e radiocronaca integrale su Radio FirenzeViola). L'obiettivo dell'allenatore è quello di mettere nelle condizioni Christ Oulai e Nicolò Fagioli di convivere stabilmente nello stesso centrocampo, sfruttando le loro qualità tecniche e la capacità di interpretare più ruoli senza punti di riferimento fissi. Un'idea intravista soltanto nei quindici minuti finali della sfida contro il Gubbio ma che adesso sembra pronta per essere riproposta con maggiore continuità.
Chi farà il regista?
Il vero dubbio riguarda la posizione dei due interpreti. Nel corso degli allenamenti in Inghilterra Grosso ha infatti alternato sia Oulai che Fagioli davanti alla difesa, provandoli entrambi nel ruolo di play. Al momento il favorito per partire da regista sembra essere l'ex Trabzonspor, ma la sensazione è che il tecnico non voglia assegnare etichette definitive: l'idea è quella di avere due centrocampisti capaci di abbassarsi per iniziare l'azione, scambiarsi continuamente posizione e diventare imprevedibili in fase di costruzione. È proprio questa l'intercambiabilità del talento che la Fiorentina sta cercando di sviluppare: due giocatori con caratteristiche diverse ma complementari, in grado di alternarsi nei compiti senza alterare gli equilibri della squadra.
Le altre scelte verso il Watford
Per il resto, l'undici che dovrebbe sfidare la squadra di Alessio Dionisi non dovrebbe discostarsi troppo da quello visto contro il QPR. Al centro della difesa sono attesi ancora i nuovi arrivati Dragusin e Viery, anche se Ranieri, protagonista di giorni di allenamento molto convincenti, è in netta risalita nelle gerarchie. Sulle corsie laterali saranno necessari ancora alcuni adattamenti, con Brescianini destinato a muoversi da terzino sinistro e Jimenez avanzato nel ruolo di esterno offensivo destro. Nella ripresa potrebbe poi arrivare spazio anche per Riccardo Braschi come riferimento centrale dell'attacco: il giovane viola è ancora alla ricerca della miglior condizione, avendo saltato gran parte della preparazione e lavorato finora soltanto con un personal trainer, ma Grosso è intenzionato a concedergli minuti preziosi per accelerarne il percorso di crescita.


