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Lo Monaco: "Mastantuono e Fagioli imprescindibili per la Fiorentina. Oulai non un play"

Lo Monaco: "Mastantuono e Fagioli imprescindibili per la Fiorentina. Oulai non un play" TUTTOmercatoWEB
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
ieri alle 23:59Serie A

Pietro Lo Monaco, dirigente di lungo corso, ha parlato ai microfoni di Radio FirezneViola iniziando da un giudizio sul centrocampo della Fiorentina: "La prima cosa che ha fatto Vanoli è stata rendersi conto che, con tanti giocatori bravi tecnicamente ma con poco spessore agonistico, avrebbe avuto qualche difficoltà. Per questo ha messo Fagioli centrale, N'Dour interno destro e Brescianini interno sinistro. Ha dato fisicità, corsa e agonismo al cuore della squadra. Ha dato consistenza al centrocampo. Per la Fiorentina i giocatori che devono sempre giocare per qualità sono due, Fagioli e Mastantuono".

Fagioli e Oulai possono giocare insieme?
"Vanoli si è tolto lo sfizio di provare Oulai centrale di centrocampo. Tecnicamente è un giocatore sopraffino, ma non ha ancora il senso geometrico del centrale. Il centrocampista centrale deve avere caratteristiche precise: deve essere un punto di riferimento, non deve scappare mai. Io dico sempre che deve essere una sorta di società di mutuo soccorso: deve essere sempre pronto a venire in aiuto dei compagni. Deve saper distribuire il gioco, avere senso geometrico, gestire il corto e il lungo. Oulai è dispersivo".

Ai viola è mancato coraggio nel non puntare su Amatucci?
"Qualche giorno fa ho letto il commento di un santone del giornalismo che si esprimeva in maniera molto critica su un giocatore. Mi sono arrabbiato, perché un conto è fare un commento da tifoso, basato sulle proprie sensazioni; un altro è parlare con cognizione di causa. La conoscenza è qualcosa di diverso. Un giocatore come Franco Mastantuono è un talento. Poi può esprimersi meglio in una squadra rispetto a un'altra, ma il talento resta. E Amatucci è un talento. Ha avuto la grande disgrazia del bacchettonismo del calcio, che giudica i giocatori innanzitutto dal fisico. Ma chi sa giocare a pallone, sa giocare a pallone. E quel talento devi sfruttarlo".

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