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tmw / fiorentina / L'editoriale
Altri 3 schiaffi che sciupano la festa e scoperchiano una doppia responsabilità. Quella del ds per il ritardo nella costruzione della rosa e del tecnico per un’idea di gioco che non c’èTUTTOmercatoWEB
ieri alle 23:30L'editoriale
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

Altri 3 schiaffi che sciupano la festa e scoperchiano una doppia responsabilità. Quella del ds per il ritardo nella costruzione della rosa e del tecnico per un’idea di gioco che non c’è

Seconda sconfitta consecutiva per i viola che cadono in casa 3-0 contro il Frosinone. Un k.o. che sciupa la festa del centenario e getta responsabilità su tecnico e società, in ritardo sul mercato

C’eravamo tutti illusi che il male profondo della Fiorentina potesse essere spazzato via da idee chiare e un mercato all’attacco. Ci risvegliamo dopo i primi 180 minuti di campionato con 7 gol al passivo, nessuno realizzato, ancor meno barlumi di gioco e un’idea di squadra tutta ancora da individuare. Al 30 di agosto il cantiere viola è molto più in ritardo di quanto non si potesse pensare, e la sensazione che le responsabilità siano condivise è netta.

Rosa e gioco

Colpa di un organico che originariamente pareva potesse plasmarsi sulle idee del proprio tecnico: esterni a tutta fascia di un 4-3-3, recupero palla aggressivo e un centravanti che partecipasse, ma colpa anche di un’idea di gioco che Grosso non è riuscito né a chiarire né tantomeno a comunicare alla squadra ad oggi il progetto è come minimo fumoso. Il tecnico in campo, a Roma come contro il Frosinone, si affida alle iniziative personali di Mastantuono e poc’altro. Peraltro ieri smentisce alcune scelte dell'esordio con i giallorossi, ma il risultato non cambia. Anche perché Oulai in versione regista non convince, Atta manca in interdizione e Ndour nemmeno arriva al tiro, senza contare una fase difensiva che mette i brividi esattamente come avvenuto nella Capitale. In questi scenari rientra un lavoro estivo impostato dall’allenatore che non sta dando frutti, indubbio, ma pure un’incompletezza spinta parecchio avanti nel tempo

Mancanze diffuse

Nella serata in cui Kean non è nemmeno in panchina (vicenda gestita male, con tempi troppo dilatati e a giudicare dalle parole di Grosso anche poco condivisa) e con Zirkzee in sospeso al pari dell’offerta di Beto o di Njie in arrivo (ma può bastare?) a questa Fiorentina sembra mancare tutto. Conferma di come sul mercato, dopo aver giocato tanto d’anticipo, adesso Paratici sia in ritardo, e con lui tutto il nuovo progetto tecnico. Manca diga in mezzo al campo, mancano esterni di profondità che servano Pellegrino come necessita, manca un’alternativa allo stesso Pellegrino e almeno la nuova coppia di centrali è rimandata a data da destinarsi. Senza contare che anche in termini di atteggiamento le cose non vanno meglio, visto come e quanto il Frosinone legittima il successo e visto quanto la Fiorentina di ieri ricordasse quella dell’anno scorso nonostante le rassicurazioni nel pre-partita di Ferrari . Insomma per la sicurezza che il ds era riuscito a infondere a tutto l’ambiente la situazione attuale è un brusco, violento risveglio, nonché il peggior modo per ripartire dopo un’estate di cambiamenti.

Festa sciupata

Anche perchè lo 0-3 interno arriva al termine di una giornata che resterà sì indimenticabile, ma per altri motivi. La giornata trascorsa in mezzo a ricordi ed emozioni, mentre Radio Firenzeviola raccoglieva centinaia e centinaia di pensieri lungo 24 ore di diretta, ha ricordato a tutti perché la Fiorentina resterà sempre un punto fermo di ogni esistenza. Una sensazione diventata veri e propri brividi di fronte ai volti che hanno fatto la storia di questo club e all'organizzione (bellissima) della giornata voluta dal club, ma in fretta tramontata nei fischi di fine partita maledettamente simili a quelli dell'anno scorso. C’è tutto il tempo per riprendersi, ma una falsa partenza del genere sciupa una serata che poteva esser vissuta diversamente.

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